Zanellato, il pupillo di Montella è pronto a diventare grande. Merkel ricomincia dal Bochum

Pubblicato il autore: Antonio Guarini
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Zanellato, ecco chi è il pupillo di Montella

Durante la scorsa tourneè estiva del Milan negli Usa ha già fatto vedere di cosa può essere capace, Zanellato ora è pronto per il calcio dei grandi. Montella già nella prossima stagione lo aggregherà alla prima squadra per fargli cominciare ad assaggiare il calcio vero. Classe ’98, Zanellato compirà 19 anni il prossimo 24 giugno, mezzala di qualità è uno dei punti fermi della primavera di Stefano Nava. Il Milan gli ha già allungato il contratto fino al 2019, visto che già tante squadre erano interessate a lui. “Se questo è stato l’anno di Gagliardini, il prossimo sarà quello dell’esplosione di Zanellato, in rossonero e in prima squadra”, così Beppe Riso, agente del giovane centrocampista del Milan. Fisico longilineo, grande visione di gioco e bravo negli inserimenti, Zanellato è il prototipo del giocatore perfetto per il gioco di Montella.

L’allenatore del Milan lo aggregherà certamente alla prima squadra per il ritiro estivo, poi si vedrà. Se i rossoneri disputeranno l’Europa League nella prossima stagione l’Aeropolanino avrà bisogno di una rosa più ampia dal punto di vista numerico. Zanellato, insieme a Plizzari e Cutrone, è il talento più limpido della primavera rossonera. La cantera di Milanello ha già regalato diversi rinforzi alla prima squadra nelle ultime stagioni, vedi Calabria e Locatelli. Zanellato vuole continuare su questa scia e affermarsi in rossonero nel prossimo futuro. Se la certezza dell’Europa League arriverà già contro il Bologna magari Montella concederà l’esordio in serie A al suo giovane pupillo. Il Milan vivrà un mercato da protagonista, ma i rossoneri devono avere un occhio di riguardo per i giovani diavoli che crescono a Milanello. Zanellato è uno di questi, il prossimo sarà già un anno fondamentale per lui e per tutto il Milan.

Zanellato vuole diventare grande al Milan, Merkel riparte dalla Germania

Nella stagione 2010/2011, quella dell’ultimo scudetto del Milan, Allegri spesso preferiva un giovanissimo centrocampista biondo ad un certo Clarence Seedorf. Allora tutti prevedevano un grande futuro per Alexander Merkel. Nato in Kazakistan da genitori tedeschi Merkel gioca tante partite in quello che era un grande Milan. I rossoneri vincono lo scudetto, la stagione successiva Merkel va in prestito al Genoa per giocare di più. A gennaio però i rossoneri lo richiamano per i tanti infortuni che colpiscono il centrocampo di Allegri. Merkel si infortuna gravemente al primo allenamento e la sua stagione finisce con la largo anticipo. Gli infortuni lo perseguitano anche al Genoa, poi all’Udinese e al Watford.

A riportarlo in Italia è Gennaro Gattuso, ex compagno di squadra al Milan che lo vuole con sé al Pisa. L’avventura in Toscana di Merkel dura solo 15 giorni. Le incertezze del club nerazzurro lo spingono a tornare in patria al Bochum. A 25 anni il “cancelliere” Merkel riparte dalla Zweite Liga, la serie B tedesca. Il talento è indiscusso, fisico e testa non lo hanno assistito fino ad ora, ma non forse non è ancora troppo tardi. D’altronde se un grande tecnico come Allegri ogni tanto lo preferiva a Seedorf un motivo ci sarà pure stato.

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