A volte ritornano: Samuele Longo scrive la storia

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo


Stagione 2011/2012, dopo i recenti successi dell’Inter dei grandi, anche la primavera, allora allenata da Andrea Stramaccioni, raggiungeva traguardi importanti: la conquista del campionato e soprattutto, la vittoria della prima edizione del NextGen Series, volgarmente chiamata “Champions League dei giovani”. Uno dei protagonisti assoluti, forse li vero e proprio simbolo di quella squadra era Samuele Longo, giovane su cui, gli addetti ai lavori erano pronti a scommettere ma che, nel corso degli anni, non ha rispettato le grandi attese finendo per perdersi in Italia e ritrovarsi, alla grande, in Spagna, a Girona.

In pochi, pochissimi in questi mesi si saranno chiesti che fine avesse fatto quel ragazzo capace di realizzare caterve di goal, pesanti, in primavera ma incapace di farlo nel calcio vero, in Serie A, dove di fatto non ha mai segnato nelle 48 partite giocate con le maglie di Inter, Hellas Verona, Cagliari e Frosinone, circa 2900 minuti senza riuscire a fare quello per cui è sempre stato portato: i goal.

I numeri negativi di Longo lo hanno portato lontano dall’Italia, che forse, troppo presto a smesso di credere in lui. E’ tornato in Spagna dove già aveva giocato, lasciando dei buoni ricordi, con Rayo Vallecano ed Espanyol, in Catalogna, la terra della sua rinascita. Oggi, l’ex enfant prodige neroazzurro gioca nel FC Girona che da qualche ora,  grazie allo 0-0 casalingo ottenuto con il Real Saragozza, per la prima volta nella sua storia, ha ottenuto la promozione alla prossima Liga. Con una giornata ancora da giocare, la squadra allenata da Pablo Machìn può già iniziare a festeggiare un risultato solo accarezzato nella passata stagione, quando il Girona vide sfumare il sogno all’ultimo atto, perdendo la finale playoff contro l’Osasuna e agguantato saldamente oggi, grazie ai 14 goal di Samuele Longo.

Capocannoniere e trascinatore, Longo è rinato qui, a Nord-Est della Spagna, a Girona, città con poco meno di 100.000 abitanti, qualche km più su di Barcellona che l’anno prossimo , vedrà nel suo teatro da 9.200 posti circa, l’Estadi Montilivi, il Real Madrid campione d’Europa, Ronaldo, Modric; il Barcellona, la sua MSN e l’Atletico di Simeone e Griezmann, insomma, i migliori club di Spagna, tra cui, da qualche ora, si annovera anche con questa piccola, grande realtà.

Arrivare è difficile, ma confermarsi e rimanere nel calcio che conta, forse lo è ancora di più. Ecco perché, il Girona e la sua dirigenza dovrà subito mettersi al lavoro per programmare la prossima stagione, cercando, come primo obbiettivo di trattenere Longo, ancora legato contrattualmente fino al 2020 all’Inter. Il ragazzo classe ’92 è arrivato questa estate con la formula del prestito e terminata ufficialmente la stagione, ritornerà ad essere a tutti gli effetti un calciatore nerazzurro a meno che gli spagnoli non esercitino il diritto di riscatto fissato a quasi 5 milioni, regalandosi tutto il cartellino dell’uomo, che più di ogni altro ha contribuito e rendere straordinaria questa stagione. I presupposti perché il matrimonio tra le parti continui ci sono tutti, nonostante la cifra richiesta dall’Inter, quasi proibitiva per un club come quello di Girona. Longo intanto, ha detto la sua e non ha nascosto di voler continuare in biancorosso, la festa e la carriera.

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