Confederations Cup, una settimana al via: squadre, stadi ed un’idea rivoluzionaria

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

Inizia Sabato 17 Giugno, a San Pietroburgo, la decima edizione della Confederations Cup FIFA, una prova generale in vista dei prossimi mondiali in Russia.
Otto squadre, le sei vincitrici dei rispettivi tornei continentali e campioni della propria confederazione: le due nazionali esordienti, quindi il Portogallo campione d’Europa (UEFA) ed il Cile detentore della Copa América (CONMEBOL), il Camerun trionfatore in Coppa d’Africa (CAF) questo inverno, il Messico, campione di Nord e Centro America (CONCACAF) oltre ad Australia (AFC) e Nuova Zelanda (OFC) rispettivamente vincitrici di Coppa d’Asia e Coppa delle nazioni oceaniane. Con loro, a completare i due raggruppamenti (due gironi da quattro) la Germania campione del Mondo in carica, forte del mondiale vinto in Brasile e la Russia, nazionale ospitante del torneo.

Ad inaugurare la Confederations Cup, ovviamente i padroni di casa che nel match di apertura sfideranno la Nuova Zelanda per la prima partita del girone A, completato dalla presenza di Messico e soprattutto Portogallo di Cristiano Ronaldo, una delle grandi favorite alla vittoria finale. Questo è uno dei pochi, pochissimi trofei che ancora mancano nella bacheca del fenomeno del Real Madrid.

Tutte nel gruppo B invece le altre quattro, la Germania che affronterà la competizione con parecchie assenze illustri, non convocati infatti Neuer, Ozil, Kroos, Muller, Hummels, rimane comunque la squadra da battere e parte favorita in un girone equilibrato e indecifrabile, Australia e Camerun hanno i mezzi per dare fastidio ai Sudamericani del Cile.

La formula della Confederations Cup è sempre la stessa, passano le prime due di ogni raggruppamento, semifinali incrociate e finale (primo/secondo e terzo/quarto posto). La scorsa edizione, quella Brasiliana fu vinta proprio dai verdeoro capaci di piegare 3-0 gli allora campioni del Mondo della Spagna, l’Italia di Prandelli venne eliminata da Iniesta e compagni ad un passo dalla finale, arrendendosi solo ai calci di rigore. Quest’anno gli azzurri non ci saranno ma, al loro posto scenderà in campo la terna arbitrale italiana composta da Rocchi, Di Liberatore e Tonolini, selezionata per rappresentare, insieme ai colleghi Sloveni e Serbi, la UEFA.

FAN ID, cos’è?

La grande novità di questa Confederations Cup è sicuramente la FAN ID, una tessera obbligatoria che dovrebbe garantire più sicurezza, maggiore comodità e parecchi vantaggi, il primo, permetterebbe ai tifosi accorsi o che accorreranno in Russia per seguire la propria nazionale di non dover richiedere il visto il cui rilascio può essere lento e spigoloso dal punto di vista burocratico, entrando in funzione sin dall’arrivo in aereoporto smaltendo, con maggiore facilità, il numeroso traffico di persone che voleranno per tutta la Russia durante il mondiale del prossimo anno fino allo stadio, dove i supporters potranno caricare i propri acquisti, quindi, i propri biglietti. Una sorta di tessera del tifoso che, tra le altre cose, dovrebbe permettere ai detentori di spostarsi gratuitamente tra le città che ospitano la manifestazione. La Confederations Cup, nata appositamente con questo scopo, sarà dunque un opportunità per testare questa novità che, a meno di clamorosi riscontri negativi, sarà confermata anche ai mondiali del 2018.

Due settimane di calcio distribuite in quattro stadi, in altrettante città: Si parte e si finisce a San Pietroburgo nella Zenit Arena che sarà teatro della gara inaugurale e della grande finale del 2 Luglio, si passerà poi per Kazan, dalla Kazan Arena, scendendo fino a Soci, allo stadio olimpico Fist, fino alla capitale Mosca e alla sua Otkrytie Arena, casa dello Spartak, che ospiterà la finale 3/4 posto.

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