Mondiale Under 20, il Venezuela vola in finale

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito

Venezuela Under 20 mondiale corea del sud uruguay

Il calcio in Venezuela non è mai stato uno sport popolare. Anzi, è l’unica nazione dell’America del Sud in cui è più diffuso il baseball rispetto al fútbol. Per anni la nazionale vinotinto (chiamata così per il rosso vinato delle maglie) è stata la cenerentola delle dieci nazionali affiliate alla CONMEBOL, essendo l’unica squadra a non essersi mai qualificata per il campionato mondiale, oltre a non aver mai vinto la Copa America in 100 anni di storia (unica nazionale insieme all’Ecuador). Ma nell’ultimo decennio qualcosa è cambiato: nel 2007 il Venezuela ha ospitato per la prima volta la Copa America, venendo eliminata ai quarti di finale (risultato mai raggiunto finora). Nell’edizione successiva, in Argentina, la vinotinto si è classificata al quarto posto, dopo aver perso la semifinale ai rigori contro il Paraguay. Nel frattempo il Venezuela ha esportato talenti per tutto il mondo: da Arango Maldonado, fino ai più “recenti” Rondon Rincon (che pochi mesi fa, con la maglia della Juventus, è diventato il primo venezuelano a giocare una semifinale di Champions League). Ormai il Venezuela è diventata una nazionale emergente in ambito calcistico: nel 2014 è andata vicina alla qualificazione al mondiale brasiliano, mancata solamente per un posto.

Il Venezuela Under 20: più che una favola

La nazionale giovanile, ovvero il Venezuela Under 20, sta ottenendo risultati addirittura migliori di quella maggiore. Solo quattro mesi fa ha ottenuto un bronzo al campionato sudamericano Under-20, piazzandosi nella classifica finale dietro Uruguay ed Ecuador, entrambe battute nel corso del torneo. Con il terzo posto il Venezuela Under 20 si è qualificato di diritto al campionato mondiale Under-20, in Corea del Sud. Ed è stata proprio la vinotinto ad inaugurare il mondiale lo scorso 20 maggio, battendo clamorosamente la più quotata Germania per 2-0, grazie alle reti di Ronaldo Peña e Sergio Córdova. Nessuno si sarebbe mai aspettato una vittoria del genere. Il Venezuela tre giorni dopo demolisce la nazionale di Vanuatu, piccolo arcipelago oceanico, per 7-0. Ormai la fase finale diventa una formalità, e i sudamericani riescono ad accedervi battendo il Messico per 1-0, sempre grazie ad un gol di Córdova. Nella fase a gironi il Venezuela ottiene tre vittorie su tre, dieci gol fatti e zero subiti: numeri da alto livello.

Agli ottavi di finale l’avversario è il Giappone, qualificatosi come una delle migliori terze. Il match è combattuto e nessuna delle due squadre riesce a segnare: i novanta minuti finiscono sullo 0-0 e si va ai supplementari. Al 108′ Lucena va a battere un corner, sul quale si avventa di testa capitan Yangel Herrera: è gol, 1-0. La vinotinto accede ai quarti, contro gli Stati Uniti. Anche il match con gli americani è molto ostico, nessuna delle due nazionali si apre e anche questa volta i tempi regolamentari finiscono a reti bianche. Nell’extra-time però il Venezuela si scatena: al 96′ Adalberto Peñaranda (ex Udinese) solo contro il portiere infila la rete dell’1-0, e al 115′ Ferraresi raddoppia schiacciando di testa su corner. È inutile il gol degli USA firmato Ebobisse, arrivato troppo tardi: il Venezuela Under 20 vince 2-1 e si qualifica alle semifinali, contro i rivali dell’Uruguay.

Quest’oggi a Daejon si sono affrontate due squadre che non hanno mai perso nel corso della manifestazione. L’Uruguay veniva da una vittoria ai rigori, contro il Portogallo. La vinotinto domina il match, ma è l’Uruguay a portarsi in vantaggio per prima, con De La Cruz su calcio di rigore, al 49′. Il pareggio sembra nell’aria, ma il Venezuela non riesce a segnare. Il tempo sta per scadere e ormai sembra tutto scritto. Fin quando al 91′ il signor Marciniak concede una punizione dal limite per la vinotinto. Sul pallone va Samuel Sosa: il suo sinistro imparabile si infila nel sette, riuscendo a rimettere sui giusti binari una partita ormai persa. Le squadre sono stanche e nessuna delle due riesce ad affondare il colpo del ko nei supplementari: il Venezuela sfrutta la “quarta sostituzione” nei supplementari inserendo il terzino Makoun al posto di Quero. Tocca ai rigori, rivoluzionati con una nuova sequenza in stile “tie break” nel tennis, decidere chi andrà in finale. Lo stadio tifa per i beneamini del Venezuela. Per gli uruguaiani sbaglia Jose Luis Rodriguez, sotto i fischi dei tifosi: la vinotinto sta per avverare il suo sogno. Ma sul più bello Soteldo colpisce la traversa. La celeste deve rimettersi in carreggiata: nonostante siano sotto, i calciatori con arroganza provocano i tifosi sugli spalti. Ma è tutto inutile: De La Cruz calcia l’ultimo rigore, ma il portiere Farinez lo ipnotizza e manda il Venezuela Under 20 in finale, contro la vincente del match tra Italia ed Inghilterra. Lì avverrà l’ultimo atto, ma intanto è già stata scritta una bellissima favola.

Tabellino Uruguay Under 20-Venezuela Under 20 1-1 (3-4 d.t.r.)

Uruguay Under 20: Mele, Bueno, Rodriguez, Olivera, Saracchi (76′ Benavidez), Schiappacasse (67′ Ardaiz), De la Cruz, Valverde, Rogel, Canobbio, Bentancur.
Venezuela Under 20: Farinez, Quero (121′ Makoun), Ferraresi, Penaranda, Herrera, Pena (58′ Soteldo), Chacon (83′ Hurtado), Lucena, Mejias, Cordova (76′ Sosa), Ronald Hernandez.

Reti: 49′ rig. De La Cruz, 91′ Sosa.

Sequenza rigori: Penaranda (gol), Valverde (gol), Rodriguez (parato), Sosa (gol), Hernandez (gol), Canobbio (gol), Betancur (gol), Soteldo (traversa), Herrera (gol), De La Cruz (parato).

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •