Ronaldo, una fondazione a Panama per evadere il fisco spagnolo. Le ultime novità

Pubblicato il autore: Davide Corradini

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Avrà evaso o non avrà evaso il fisco Cristiano Ronaldo ? Con tanti soldi così non ci avrà pensato su due volte…
E’ la domanda che da molti giorni si stanno chiedendo quasi tutti i giornali del mondo, dopo che un sito francese, per la precisione Mediapart, ha deciso di controbattere dopo la linea difensiva di Cristiano Ronaldo, finito sotto accusa dal fisco spagnolo.

Grazie a nuovi documenti di cui è entrato in possesso dal settimanale tedesco Der Spiegel (con cui si sta alimentando il filone dei cosiddetti Football Leaks), Mediapart ha deciso di replicare la tesi della star spagnola, secondo la quale, il sistema creato per il pagamento delle tasse risalirebbe ai tempi di quando giocava nel Manchester United. Tutto ciò sarebbe perfettamente legale e non sarebbe stato modificato con il suo trasferimento al Real Madrid.

Da quanto si apprende nel 2003, la madre del giocatore avrebbe creato una fondazione a Panama, la Brockton, che sarebbe servita come struttura schermo per un conto in Svizzera (presso la banca Abn Amro, situata a Ginevra).Nella nota diffusa da Mediapart – si legge – la società Tollin (registrata alle Isole Vergini Britanniche) sarebbe stata creata l’anno successivo per ricevere i compensi derivanti da tutti i diritti d’immagine del giocatore, tutti tranne quelli provenienti dalla Gran Bretagna, che sarebbero stati indirizzati ad una società di quel Paese, la CR7 Llp, dopo essere transitati dalla fondazione sopra citata, permettendo così, secondo Football Leaks, di aggirare il Fisco.

Dopo il passaggio al Real Madrid, nell’estate del 2009, Cristiano Ronaldo avrebbe sì utilizzato la Tollin per percepire l’insieme dei suoi redditi dai diritti d’immagine, ma la data del contratto con cui sono stati trasferiti i guadagni britannici verso di essa potrebbe essere stata anticipata, sempre per non destare i sospetti del Fisco.

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