Totti dal campo alla scrivania grazie a Di Francesco

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta

totti
Totti
ha preso finalmente la sua decisione. A quarant’anni ha definitivamente appeso le scarpette al chiodo. Quindi nei prossimi mesi non lo vedremo nè negli USA e nè a Dubai.  Forse ci andrà in vacanza insieme alla moglie Ilary e i suoi tre figli. In questi ultimi giorni si era sparsa la voce anche di un’offerta da parte dei New York Cosmos. Grazie all’amico Eusebio Di Francesco che lo ha contattato nei giorni scorsi, Totti ha deciso di accettare la proposta di Pallotta. Quindi per almeno i prossimi sei anni sarà un dirigente della Roma, la squadra nella quale ha militato da giocatore per 25 anni. Una notizia che farà felici non solo i tifosi della Roma, ma tutti gli appassionati di calcio. Al momento non sappiamo quale ruolo vorrà affidargli Pallotta.

Dello staff dirigenziale della Roma americana farà parte anche un’altro ex giallorosso come Morgan De Sanctis che con Totti ha giocato dal 2013 al 2016 prima come titolare tra i pali e poi come vice Szczesny. Per l’ex portiere si prospetta un ruolo da club manager. Quindi una Roma che riparte da due ex giocatori, per far capire il senso di appartenenza per questi colori e questa maglia. Quello che sta cercando di fare anche la nuova proprietà cinese del Milan.

Totti e la nuova vita da dirigente della Roma

Nei prossimi mesi vedremo Totti dietro la scrivania nella nuova veste di dirigente. Il nuovo allenatore della Roma è Eusebio Di Francesco con il quale Totti ha giocato per quattro anni. Tra i due si è instaurato un rapporto d’amicizia e quindi non dovrebbero esserci problemi. Dopo la passerella d’addio, la tentazione di continuare a giocare con una maglia diversa da quella della Roma era forte. Fino a qualche giorno fa il futuro di Totti era avvolto dal mistero. La telefonata di Eusebio di Francesco ha definitivamente convito Totti ad entrare a far parte della dirigenza giallorossa. Vedremo se Pallotta gli offrirà un ruolo da vicepresidente come Nedved alla Juventus e Javier Zanetti all’Inter oppure come aiutante di Monchi per quanto riguarda il mercato giocatori. In una intervista prima della partita d’addio Totti aveva dichiarato che gli piacerebbe allenare i bambini. Il suo futuro sarà come allenatore dei Pulcini della Roma? Staremo a vedere.

Con l’addio di Totti, l’unica bandiera rimasta in Serie A è Gianluigi Buffon portiere della Juventus che dopo il Mondiale di Russia del prossimo anno, non solo abbandonerà la nazionale ma anche il mondo del calcio. Ormai i giovani calciatori pensano soltanto alla possibilità di guadagnare di più e non di rimanere a vita nella squadra per la quale giocano. Da Luglio 2018 quando Buffon appenderà i guanti al chiodo, non ci saranno più bandiere nella nostra Serie A.

Totti però prima dell’inizio della stagione post scudetto, quella 2002/2003, aveva seriamente pensato di lasciare la Roma. In quel periodo l’ex capitano giallorosso aveva avuto degli screzi con l’allora presidente Franco Sensi e quindi sembrava vicino ad un approdo al Real Madrid. Alla fine però gli amici e la famiglia lo fecero tornare sui suoi passi.

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