Foggia, partita amichevole sospesa per tensione tra ultras (della stessa tifoseria)

Pubblicato il autore: Emanuele Tarantino Segui

Una figuraccia quella subita dal Foggia Calcio alla sua prima uscita stagionale dopo 19 anni approdata nuovamente in Serie B. La partita amichevole contro il Castello 2000 (formazione locale di Promozione) è stata sospesa per lancio di fumogeni in campo a meno di un quarto d’ora dal termine.
Si potrebbe pensare, che alla base dei tafferugli ci sia stato un iniziale “sfottò” da parte di una tifoseria verso l’altra tifoseria ospite o viceversa: invece non è proprio così. Vediamo i fatti.

I disordini, provocati dai tifosi rossoneri, cominciano all’inizio della partita, quando si registrano momenti di tensione tra ultras della Curva Sud e della Curva Nord della stessa tifoseria, disposti in due settori distinti ma limitrofi dello stadio «Patini» occupato esclusivamente da supporter del Foggia, presenti in quasi un migliaio. Ragioni non note alla base delle scaramucce all’interno della tifoseria organizzata rossonera, che un anno fa si è divisa rispetto all’opportunità di sottoscrivere o meno la supporter card (la Curva Sud l’ha sottoscritta ed ha ripreso a seguire la squadra in trasferta, la Nord no).

Prima della sospensione definitiva a un quarto d’ora dal termine, l’arbitro Di Martino della sezione di Termoli aveva già sospeso la partita per tre minuti per frenare il lancio di fumogeni in campo. Il Foggia conduceva per 5-1 il Castello 2000 il match amichevole. Le reti dei rossoneri sono state realizzate da Calderini, Chiricò, Milinkovic, Deli e Mazzeo.

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