Genny a’ Carogna, nuovo arresto per l’ex capo-ultrà del Napoli

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui

Gennaro De Tommaso, comunemente conosciuto come “Genny a’ carogna” varcherà le porte del carcere.
Secondo gli inquirenti, De Tommaso era a capo del gruppo criminale di Forcella comprendente sedici trafficanti di droga a loro volta arrestati. Per De Tommaaso, già ai domiciliari sono scattate le manette, in seguito alla constatazione effettuata dai carabinieri dei collegamenti tra fornitori di droga e il gruppo criminale di Forcella avente a capo proprio Gaetano e Gennaro De Tommaso. Il gruppo è responsabile dell’organizzazione dell’importazione e del trasporto in Italia di notevoli quantitativi di marijuana e della coordinazione dei rapporti con i capi e i gestori di numerose piazze di spaccio sul territorio napoletano e nazionale.

L’ex capo ultrà del Napoli è noto dal punto di vista mediatico per la “mediazione” con dirigenti e forze dell’ordine prima dell’inizio della finale di Coppa Italia giocata il 3 maggio del 2014 tra Napoli e Fiorentina con la curva partenopea. Quest’ultima, inizialmente contraria allo svolgimento della partita a causa dell’omicidio di Ciro Esposito, in seguito ha placato la sua protesta proprio grazie alla mediazione del tifoso. In quell’episodio, Genny si mise a cavalcioni sulle grate divisorie, diventando il garante dell’ordine nell’Olimpico, nonostante indossasse una maglia con su scritto “’Speziale libero” in riferimento all’ultrà del Catania finito in carcere per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto il 2 febbraio del 2007.
L’atteggiamento dell’ultrà è riconducibile alla vicenda di Ivan Bogdanov, il tifoso serbo che la sera del 12 ottobre 2012 allo stadio “Ferraris” di Genova interruppe la partita Italia-Serbia, guidando un gruppo di ultrà.Anche Bogdanov come Gennaro aveva un appellativo, infatti si faceva chiamare “Ivan il Terribile”.

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