Il Milan inizia con il piede giusto in Europa! 1 a 0 a Craiova!

Pubblicato il autore: Salvatore Musco

Dopo tre anni di assenza dal palcoscenico europeo, anche seppur in un preliminare di Europa League, il Milan torna ad assaggiare il campo internazionale, e lo fa bene, corre, lotta e porta a casa un 1 a 0 in casa dei Rumeni del CSU Craiova dell’allenatore italiano Devis Mangia.
Si gioca allo Stadionul Municipal di Drobeta-Turnu-Severin  a un centinaio di chilometri a nord di Craiova.
Non è un Milan roboante come quello visto contro il Bayer, è più un Milan all’italiana, il tecnico rossonero Montella schiera un 4-3-3 bilanciato e compatto con dentro i nuovi acquisti Kessiè, Musacchio, Rodriguez, Borini e la giovane punta della primavera Cutrone, reduce dalla doppietta contro il Bayer. I Rumeni del Craiova di Devis Mangia si presentano con un 5-4-1 chiuso e aggressivo. Nei primi 20 minuti la manovra dei rossoneri è farraginosa a centrocampo, Bonaventura non riesce a trovare la posizione ottimale, merito anche dell’atteggiamento della squadra di Mangia che è sempre reattiva  sul portatore di palla. La squadra di Vincenzo Montella soffre la velocità dei Rumeni, si nota la differenza di preparazione atletica. Al 23′ da un passaggio indietro sbagliato di Montolivo nasce l’occasione per il Craiova, Mitrata si trova a tu per tu con Donnarumma che si distende a terra e compie il miracolo, questa è la prima vera parata di Donnarumma dopo il rinnovo. E’ il campanello d’allarme che sveglia il Milan che al 27′ risponde con l’attaccante del momento Cutrone che pescato da Borini in profondità, calcia e colpisce il palo interno e la palla scorre vertiginosamente sulla linea di porta. Kessiè conferma la sua crescita, il centrocampista ivoriano è il migliore dei suoi a centrocampo, ottimo il suo lavoro di interdizione e impostazione. Doppia occasione Milan al 36′ e al 41′ prima Cutrone svetta di testa alto da calcio d’angolo e poi Rodriguez non riesce a calciare ben pescato da Kessiè. E’ il preludio del gol che arriva al 44′ da una punizione defilata calciata al veleno da Rodriguez che non tocca nessuno e si infila sul secondo palo. Termina il primo tempo con il Milan in vantaggio grazie alla punizione di Rodriguez che sblocca una partita difficile. Nella ripresa Montella rientra in campo con gli stessi giocatori con la variante di posizione tra Musacchio e Zapata. Al 46′ Musacchio si fa notare per un lancio lunghissimo per Niang che da posizione defilata spara alto, sicuramente Bonucci apprezzerà il passaggio del compagno di reparto. Al 50′ Niang ha un’altra occasione su assist in area di Bonaventura ma il portiere si fa trovare pronto. La stanchezza prende il sopravvento e il Milan va di nuovo in difficolta tra il 60′ e il 65′  ma le occasioni dei ragazzi di Mangia sono sterili. Le prime mosse del tecnico del Milan arrivano al 65′, esce Borini ed entra Andrè Silvà si passa così al 3-4-1-2 con Rodriguez abbassato a terzo di difesa. Con l’ingresso nell’ultimo quarto d’ora di Conti e Antonelli sulle fasce, il tecnico ottiene quello che voleva, la manovra da dietro migliora riuscendo a servire con più precisione sia tra le linee che in contropiede Andrè Silva (anche se è apparso un pò fuori condizione e sbaglia più palloni). Il Craiova non si intimorisce e attacca a testa alta, il Milan finisce soffrendo ma tiene botta con un ottimo Musacchio in fase di copertura e porta a casa la prima vittoria in Europa.
Una partita che sulla carta sembrava facile ma che così non è stata, come aveva già dichiarato Montella alla vigilia, è risultata ostica e il Milan si è fatto trovare pronto ed ha lottato con il coltello tra i denti, senza farsi prendere dalla frenesia di dimostrare chissà cosa. Una squadra bilanciata in cui i nuovi innesti sembrano ben inseriti, le rete di Rodriguez, le ottime prestazioni di Kessiè (migliore in campo) e Musacchio ne sono la palese dimostrazione.
Onesta e lucida la lettura del match nel post partita da parte dell’allenatore Montella:
Non potevo aspettarmi di più. Siamo stati un po’ lenti nella costruzione ma tutto prevedibile. Loro più avanti di noi, mi è piaciuto come ha sofferto la squadra. Ottimo risultati ma non dobbiamo sottovalutare il ritorno“.

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