Maurizio Martucci revisionista: “La Roma è nata perché non riuscì ad essere la Lazio”

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo

maurizio martucci
Maurizio Martucci è membro della Società Italiana di Storia dello Sport, ideatore e già Direttore della Biblioteca del Calcio e del Festival Nazionale della Cultura del Calcio, giornalista, scrittore e autore di numerosi saggi di inchiesta sui fenomeni legati alla storia del calcio. Ieri su Il Fatto Quotidiano ha rilanciato la versione revisionista sui 90 anni dell’AS Roma (“un’operazione fascistissima che non è nata il 7 Giugno né il 27 Luglio, bensì terminata solo il 25 Agosto 1927 con la certezza dell’esordio giallorosso in Serie A”), una tesi suffragata da studi e documenti contenuti nel suo ultimo libro inquirente sul calcio capitolino, Roma Sparita Football Club, di cui per altro ho già avuto modo di parlare in una recente intervista con lo stesso autore.

maurizio martucci

Italo Foschi

Altro che la semplicistica data del 22 Luglio 1927, ma diversi mesi di incubazione con numerose trattative e una lunga gestazione, coi passaggi preliminari nella prima riunione (da qui l’equivoco del 7 Giugno 1927) e l’affidamento delle cariche societarie. Ma soltanto il 25 Agosto 1927 la Roma venne definitivamente fondata: Italo Foschi andò a Bologna nella sede della FIGC di Leandro Arpinati per prendersi a tavolino l’esordio romanista in Divisione Nazionale, cioè nell’odierna Serie A, grazie al posto lasciato libero dalla Dominante di Genova. Se fosse successo diversamente, viste le rocambolesche retrocessioni delle fuse Alba, Fortitudo (retrocesse in Serie B in modo anomalo) e Roman (Serie C), il progetto romanista sarebbe naufragato sul nascere con la fuoriuscita di investitori (Renati Sacerdoti e i fratelli Crostarossa della Borsa in Piazza di Pietra) e capitali (il progetto del nuovo stadio già pensato ai tempi della Fortitudo che sorgerà nel 1929 a testaccio). Ci sono documenti olografi del Governatorato di Roma che attestano come il Roman ad agosto 1927 fosse tutt’altro che sciolto come vorrebbe far credere chi propende per le date del 7 Giugbo e del 22 Luglio.”

maurizio martucci
E in tutto questo, il ruolo della Lazio?

“Determinante. La Roma è nata perchè non riuscì ad essere la Lazio. La stampa spingeva affinchè fossero i laziali i capofila della maxi fusione romana, anche perchè era la squadra più blasonata con il maggior numero di finali scudetto disputate rispetto anche alle stesse Alba e Foritudo. Addirittura uscì il nome di “Lazio-Fortitudo” come appellativo da dare al nuovo club. La Lazio faceva gola soprattutto perchè era proprietaria del terreno del Flaminio su cui sorgeva il Campo Rondinella: quello era il vero obiettivo di Italo Foschi, prendersi lo stadio per costruire quello che sarà poi Campo Testaccio, in realtà presentato già in ambienti fortitudiani col progetto dell’Ing. Ghino Venturi. Ufficialmente le trattative tra la Lazio e la futura dirigenza della Roma saltarono per un buco di 2/300.000 mila lire che nessuno voleva coprire. In realtà si trattò di un vero e proprio braccio di ferro, una lotta sotteranea condotta per la conquista del potere, portata avanti negli ambienti del fascismo romano per conquistarsi un posto al sole agli occhi di Augusto Turati, segretario nazionale del Partito Fascista, ma soprattutto fautore delle fusioni fascistissime del 1926 da cui anche Napoli e Fiorentina. La lotta fu burocratica-politica, altro che calcistica. Tant’è che i tifosi della Fortitudo protestarono contrariati”.

maurizio martucci
Quali erano gli schieramenti politici dietro alla Lazio e alla futura Roma?

La Lazio, come si sa, contava sulla protezione del Generale Giorgio Vaccaro, che a sua volta faceva sponda sul Comandante Generale Ettore varini: la copertura biancoceleste era quindi tutta nell’area della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale. Invece Italo Foschi, per vincere poi la partita a scacchi contro Vaccari, utilizzò il jolly Ulisse Igliori, deputato della Lista Nazionale, fervente dannunziano, uomo in vista direttamente da Mussolini, fautore nel 1926 della fusione tra Alba e Audace, ma soprattutto personaggio che Vaccaro considerava vicino a sè, ma che invece Foschi fu abile a prendersi dalla sua, facendo pendere l’ago della bilancia in funzione romanista. La Roma nacque perchè Foschi bruciò sul tempo Vaccaro in ambienti CONI-FIGC, ma a sua volta Vaccaro lasciò concretizzare l’operazione giallorossa anche perchè, mantenuta illesa la Lazio, non aveva interesse a mettersi contro le volontà superiori di Arpinati ma sopratutto di Turati. Ritengo Augusto Turati il vero padre putativo e garante della maxi fusione romana”.

maurizio martucci
Nel tuo libro scrivi di come il fondatore giallorosso italo Foschi avesse la Lazio nel destino.

“Già. Dopo la fusione del 1927 lasciò il calcio e la presidenza della Roma per proseguire nelle varie cariche burocratiche ricoperte negli ambiti del Regime. C’era pure chi, come Vaccaro, nutriva forti dubbi sul fatto che Foschi fosse o meno uomo di sport. Ma il destino volle che a guerra finita, il fondatore della Roma morì vedendo vincere proprio i biancocelesti: Foschi era allo stadio Flamino nel 1949 quando accusò un infarto sugli spalti, stava assistendo ad un Lazio-Genoa 5-1. Inutili i soccorsi prestati all’Ospedale Umberto I. La cosa più emblematica, e la dice lunga sul motivo per cui per 90 anni la vera storia sulla nascita della Roma è restata tabù per la storiografia calcistica, ai suoi funerali c’erano pochissime persone. Nemmeno una degna rappresentanza della dirigenza o dei tifosi della sua Roma”.

Solo molti anni dopo, per volontà della famiglia Sensi, la società di Trigoria ricorderà il fondatore con una lapide scoperta nella casa natale di Corropoli (Teramo): all’evento in Abruzzo partecipò anche Bruno Conti.

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