Pasquale Campopiano a SN: “Milan, tutto ciò che non sapete sul closing”

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


Nella giornata di ieri SuperNews ha ospitato Pasquale Campopiano in un incontro con i tanti autori della redazione. Il noto giornalista ha ripercorso le tappe che hanno portato al famigerato closing del Milan, ovvero al passaggio di proprietà da Berlusconi alla cordata di investitori cinesi. Una vicenda che Campopiano ha seguito in prima persona diventando il referente principale di tutti i tifosi del Milan sui social e non solo.

Campopiano ha esordito raccontando un aneddoto riguardante la sera in cui è venuto a scoprire della trattativa che avrebbe poi portato alla cessione del Milan (citato anche nel suo libro “Nero su Rosso”, che spiega nel dettaglio tutte le tappe della vicenda tra sms, whatsapp e tweet):Ero a casa di amici, quella sera neanche volevo andare, e giocavamo a PES con la Playstation. Giocavamo 2 vs 2 in un Belgio-Spagna all’ultimo sangue quando ricevetti una telefonata: era un amico che ci chiedeva come andava la serata e si scusava per la sua assenza forzata, ma era a lavoro… stava seguendo la trattativa per la cessione del Milan. Una notizia sconvolgente, non dormii tutta la notte. La mattina seguente corsi in redazione, sfondai la porta di Xavier Jacobelli (allora direttore del Corriere dello Sport) e lanciai la bomba: il Milan era in vendita!”. 

Da quel giorno è cominciata una vera e propria avventura per Campopiano che lo ha portato a decine di viaggi tra Roma e Milano, ma soprattutto a New York, dove incontrò l’advisor più importante degli Usa: Sal Galatioto, che gli spiegò il perché del primo fallimento della cessione alla parte della cordata cinese da lui rappresentata con Nicholas Gancikoff principale referente. Un episodio sempre citato nel suo libro. Campopiano si ritrova così a vivere l’esperienza più importante della sua vita lavorativa che gli darà una “notorietà internazionale”.

Il 23 dicembre 2016 perde il lavoro proprio in concomitanza della vittoria del Milan in Supercoppa contro la Juve. Il Corriere dello Sport non gli rinnova il contratto e lui si ritrova a raccontare la sua storia da freelance: “Decido di aprire un blog dove tener aggiornati i tifosi. Le mie dirette raggiungono anche 40mila utenti attivi contemporaneamente”. Tutto molto bello fino al 28 febbraio: “Per quel giorno era previsto il closing, alberghi prenotati e giornalisti in arrivo da ogni parte del mondo. Ad un certo punto arriva la notizia del rinvio, nessuno sa perché. I cinesi non parlano e tutti se la prendono con me. Ricevo minacce di morte anche in polacco, per farvi capire fino a che punto era arrivata la mia notorietà”. Poi il closing arriva, seppur a giorni di distanza: “Ed io torno ad essere l’eroe dei tifosi del Milan”.

Dopo il suo racconto si passa alle domande dei presenti, tra curiosità finanziarie legate al closing e il calciomercato rossonero: “Un mercato da 9 fino ad oggi, sarebbe da 10 se arrivasse l’attaccante. Il Milan segue Aubameyang e Belotti, preferirei il secondo”. Poi il Mister X di cui tanto si sente parlare: “In tempi non sospetti nominai Benzema…” e l’affare Bonucci: “un’operazione lampo”.

Insomma, un incontro ricco di spunti e di curiosità che potete rivivere con il video integrale dell’intervento. Di seguito anche una foto del giornalista all’interno della redazione di SuperNews.

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