Serie C, caos iscrizioni: le società che rischiano di sparire

Pubblicato il autore: Antonio Murrone

Molte situazioni sono ballerine in Serie C (da questo campionato, cambia la denominazione e non si chiamerà più Lega Pro). Purtroppo molte società hanno avuto difficoltà in estate, ma la maggior parte di esse sembra aver risolto i problemi. Anche se, bisogna ammettere, in certi casi i problemi  si sono risolti nel presente ma l’immediato futuro del club è tutt’altro che chiaro.
In ogni caso, meglio chi ha risolto almeno  i problemi attuali, rispetto a chi ancora annaspa e rischia di sparire dal calcio professionistico. Detto del Como, che ufficialmente è fuori dalla prossima Serie C, a causa della mancata affiliazione, rischiano ancora Mantova, Messina, Maceratese e Akragas, come riportato dalla Gazzetta dello Sport odierna.
La situazione del Messina è delicata, ma sembra ci possa essere uno spiraglio, come spiegato anche dalla società che ha cercato di gettare acqua sul fuoco dicendo attraverso un comunicato che farà di tutto per risolvere tutti i problemi. La situazione è peggiorata ieri quando negli uffici del club è arrivata una mail dalla Covisoc: 322 mila euro di carenza patrimoniale. La situazione deve essere risolta immediatamente (entro il 7 luglio) altrimenti i siciliani non potranno iscriversi al prossimo campionato.
Delicatissima anche la situazione societaria a Mantova dove sono scesi in campo personaggi importanti dello sport come  l’ex arbitro Gennaro Borriello per cercare di salvare lo storico club. Anche il Sindaco  Mattia Palazzi sta provando ad aiutare il club. I loro intento è quello di convincere chi sta alla finestra (nell’attesa di un’eventuale ripartenza dalla serie D), ad intervenite subito per cercare di salvare il professionismo nella città lombarda. L’appello è rivolto soprattutto ad un noto ingegnere milanese, Diego Romeo. Le voci che girano, infatti, parlano di un interesse da parte dell’ingegnere per il club virgiliano. L’attuale dirigenza uscirà di scena e quindi si cerca di salvare il presente per poi progettare il futuro con la nuova società (di Romeo?).
A Macerata la situazione è difficilissima: la nuova proprietà sta continuando ad avere numerosi incontri con imprenditori locali che potrebbero dare una mano alla società in vista delle numerose scadenze che, se non dovessero essere rispettate, costeranno delle multe e dei punti di penalizzazione nel prossimo campionato (che, si spera, possa essere quello di serie C). Secondo la Gazzetta dello Sport, la Maceratese ha bisogno di circa mezzo milione per ripianare i conti e ripartire. Ci sono, inoltre, dei problemi burocratici legati al cambio di proprietà avvenuto nei giorni scorsi.
E’ salva, invece, l’Akragas: ma i problemi non mancano. La società si è iscritta al prossimo campionato, ma il Presidente Giavarini ha comunicato di voler vendere la società e di essere disposto a cederla anche a 1 euro. Una provocazione che però nessuno ha ancora accolto: si vocifera, che ci sia un gruppo di imprenditori (siciliani e del Nord Italia) disposto ad investire nell’Akragas, acquistando probabilmente l’intero pacchetto della società, mentre sono state smentite le voci di una possibile cordata romana pronta a rilevare la società. Ad oggi, comunque, nessuno ha presentato offerta per il club. Insomma, anche se la società è iscritta, il futuro immediato non è dei più semplici per la società di Agrigento.

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