Attentato Barcellona: i campioni di Barça e Real twittano contro il terrorismo

Pubblicato il autore: Angelo Franchitto

Giovedì nero a Barcellona. A pochi giorni dall’esordio della nuova stagione della Liga 2017/18, un attacco terroristico colpisce la capitale catalana.Il bilancio delle vittime è di 13 morti e 100 feriti.

Un fatto increscioso che pur non avendo alcuna attinenza con il mondo dello sport e del calcio, ha fatto si che si unissero i due più grandi club rivali di tutti i tempi in Spagna. Da una parte il Barcellona di Leo Messi, Luis Suárez, Sergio Busquets, Javier Mascherano e il Real Madrid di Cristiano Ronaldo e Sergio Ramos, protagonisti illustri del massimo campionato spagnolo e stelle che brillano nelle notti di Champions League.
Le due squadre si sono sempre distinte per le loro azioni educative a sostegno dei bambini che vivono nelle zone più povere del mondo (Africa sub sahariana, America Latina e sud-est asiatico). Le circostanze di questo attentato, che ha colpito numerosi giovani spagnoli e non (anche 3 italiani e numerosi turisti si contano tra le vittime), non potevano non scuotere la sensibilità degli uomini Blaugrana e Blancos,  i quali hanno iniziato a twittare le proprie parole di cordoglio e di vicinanza alle vittime dell’attentato e alle loro famiglie.

Il capitano del Barcellona e uomo simbolo dei Blaugrana, Andrés Iniesta,  ha pubblicato un fiocco nero in simbolo di lutto dicendosi costernato per quanto accaduto. Gerard Piqué, ricorda l’importanza di stare uniti nei momenti difficili, in particolare dopo un brutto attentato di stampo terroristico come quello subito dalla città spagnola. Piqué si dichiara vicino a tutte le vittime di questa barbarie. Accanto ai campioni catalani si schierano i madrileni del Real. Cristiano Ronaldo offre tutto il suo appoggio e la sua solidarietà alle famiglie e agli amici delle vittime.
Anche il capitano del Real Madrid, Sergio Ramos, ha partecipato al cordoglio su Twitter postando l’immagine di un cuore infranto (simbolo del dolore che questo episodio scellerato gli ha causato). In una frase scrive “No al terrorismo” e si dichiara contrario ad una dittatura del terrore.

In questa occasione, dimenticate le rivalità sul campo, i calciatori di entrambe le grandi di Spagna hanno voluto scrivere qualcosa, lasciare in segno della loro vicinanza ai giovani, alle vittime, a chi in questo momento soffre. Non si è guardato al colore della propria maglia, alle idee politiche, non si sono fatti spot, si sono scritte frasi per dire che nella vita, come nel calcio, è l’unione che fa la forza e i campioni sono coloro che sanno fare gruppo e reagire quando le difficoltà ti mettono con il viso a terra.

Nel prossimo week end comincerà la Liga e per il Barça ora c’è un motivo in più per tornare a vincere. Bisogna superare questo duro colpo. Il calcio non è solo uno spettacolo, ma diventa (in circostanze come questa) un modo per reagire e tornare alla vita. Se Barcellona adesso deve reagire a quanto accaduto nelle ultime ore, il Barça si farà carico, invece, di reagire alle recenti sconfitte subite contro il Real Madrid.
Ad ogni modo, i campioni della Liga continueranno a sfidarsi sul campo, con il sentimento comune di essere uniti sotto il segno della solidarietà e dell’attivismo sociale, ma anche con Twitter, uno spazio virtuale dove Barça e Real, questa volta, sono state alleate per Barcellona, contro il terrorismo, contro la paura.

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