Massimo Cellino è il nuovo presidente del Brescia

Pubblicato il autore: fabio felicetti Segui


“A volte ritornano..e non conoscono pietà”.
E’ il caso del mai banale Massimo Cellino, che dopo l’avventura con il Leeds ha ufficializzato l’acquisizione del Brescia Calcio. Un’ operazione da 6,5 milioni di euro (più 3 milioni in caso di promozione).

L’imprenditore sardo dopo la cessione delle sue quote del Leeds Utd nel maggio 2017, si è mobilitato dunque per diventare il nuovo presidente delle Rondinelle e iniziare una nuova avventura italiana, continuando a operare da Londra. Ecco perchè, nel suo Brescia,  ha scelto la via della continuità confermando l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola che sarà la figura di riferimento in Italia, il direttore sportivo Renzo Castagnini e l’attuale allenatore Roberto Boscaglia. Un solo volto nuovo in società, si tratta di Francesco Filucchi ex DS della primavera del Cagliari, e figlio del vice presidente della società sarda, affiancherà Castagnini nell’area tecnica.

La passione dell’euforico Cellino porterà nuovi acquisti e sicuramente farà di tutto per riportare il Brescia ai livelli che merita. I tifosi sognano la serie A e con un presidente cosi l’obbiettivo è più che raggiungibile, ma ci vorrà tempo e soprattutto denaro, perchè nel calcio, anche se è triste ammetterlo, bisogna investire per vincere. Massimo Cellino lo sa bene, l’ha fatto a Cagliari dove è stato il presidente più longevo della storia con 22 anni di gestione, c’ha provato a Londra trattando l’acquisizione delle quote del West Ham presentandosi con un capitale cospicuo di 68 milioni, acquisto sfumato poi nelle battute finali prima del suo insediamento nel 2014 alla guida del Leeds Utd, avvenuta dopo una lotta legale contro la Football League, la federazione inglese si opponeva all’acquisto di Cellino della storica società a causa di una condanna in Italia per evasione fiscale, (in Inghilterra infatti la federazione ha il diritto di riservarsi la possibiltà di impedire scalate societarie di soggetti dalla condotta morale dubbia), opposizione annullata poi dalla stessa Football League dopo il ricorso dei legali dell’imprenditore italiano.

Ora Cellino ritorna in Italia, riparte da Brescia, riparte dal progetto stadio che tanto voleva a Cagliari e che ha portato il divorzio con la sua terra, riparte da una città che manca da troppo tempo nel panorama calcistico che conta, riparte da una società che ha visto indossare la maglia a Roberto Baggio, è stata testimone di astri nascenti come Andrea Pirlo e di scene storiche, una su tutte la fantastica corsa di Carletto Mazzone sotto la curva dei rivali dell’Atalanta.

Che lo si voglia o no, Massimo Cellino lo si ama e lo si odia, è sempre stato un personaggio vulcanico che ha i suoi metodi bizzarri per contrastare la sfortuna, come per esempio impedire ai suoi giocatori di scegliere il numero di maglia 17, di sostituire il posto 17 dello stadio in 16B, oppure far vestire i tifosi con qualcosa di viola in una partita giocata Venerdi 17. Ma quella più bizzarra Cellino l’ha inventata in Inghilterra, decidendo di rescindere il contratto del portiere del Leeds Paddy Kenny colpevole, purtroppo per lui, di essere nato il giorno 17.

Intanto a Brescia, cresce l’attesa per completare il lavoro di completamento dell’organico. Nel frattempo nelle prossime settimane gli attuali componenti del CDA saranno chiamati per approvare l’ultimo bilancio, successivamente presenteranno le proprie dimissioni. Solo allora il nuovo proprietario Cellino potrà effettuare le nuove nomine tra cambi e riconferme.

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