Milan, in arrivo altri capitali dalla Cina grazie allo sblocco del governo

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Il Milan potrebbe diventare ancor più ricco di quanto già dimostrato in questa prima campagna di mercato. E’ stata la squadra che ha comprato più delle altre grazie al closing con i cinesi, Berlusconi e i suoi collaboratori possono contare su una solida base economica. Questa potrebbe aumentare in quanto il governo cinese ha sbloccato i capitali con i quali gli imprenditori cinesi potranno tornare ad invadere i mercati internazionali della loro enorme liquidità economica. Secondo quanto affermato da Alberto Rossi, analista del Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina, il prossimo 30 settembre 2017 la Cina porrà fine alla stretta sugli investimenti di capitali all’estero.

Intanto il presidente della della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, è alla fine del suo andato e, nel prossimo ottobre, nominerà il suo ‘delfino’, colui che sarà destinato a succedergli nel decennio successivo e coglierà l’occasione per fare pulizia nella fila del suo partito. Così le prossime settimane si annunciano cruciali per i vertici del partito del Governo. In questo scenario si inserisce, giocoforza, la figura di Yonghong Li, proprietario e presidente del Milan, che, qualora sia davvero vicino al governo come da sempre si è ipotizzato, nella prima decade di ottobre non avrà di certo difficoltà, una volta caduti i vincoli sugli investimenti, a mostrare la sua potenza economica. In caso contrario, ha evidenziato “BSI”, il suo castello sembra destinato a crollare. I mesi, difficili e sofferenti, verso il closing per l’acquisto del Milan erano stati caratterizzati proprio dall’impossibilità per Yonghong Li di reperire fondi in Cina per le imposizioni del governo. Motivo per cui è ricorso al prestito del fondo Elliot per completare l’operazione.

Dal 30 settembre, quindi, Yonghong Li potrà uscire allo scoperto, mostrare il suo vero patrimonio finanziario, fare chiarezza sulla sua persona e sulle vicende di cui è stato oggetto. Medesimo discorso potrebbe valere per Huarong , che dopo aver negato personalmente la partecipazione alla cordata per l’acquisizione del Milan sarà chiamata a prendere una posizione più netta.

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