Bari e Foggia al tappeto, il terzo turno di Serie B è amaro per le pugliesi

Pubblicato il autore: Alessandro Nardelli


Sergio Caputo anni fa, cantava “Questo sabato qualunque è un sabato italiano, il peggio sembra essere passato”. Non sembra essere così per le pugliesi, Bari e Foggia, che nel terzo turno di Serie B hanno subito delle sonore sconfitte rispettivamente contro Venezia ed Avellino, rimettendo di fatto il giudizio, finora abbastanza positivo per entrambe.

BARI: Seconda sconfitta di fila per gli uomini di Fabio Grosso, che in casa, al San Nicola, contro il neopromosso Venezia di Pippo Inzaghi, sono incappati in una sconfitta per 0-2, che fa schiumare di rabbia, perché maturata nonostante un possesso palla superiore al 70 % da parte dei galletti. Autori dei gol, al 30′ l’ex Bentivoglio su rigore, e al 58′ Zigoni. Ad aver tradito, ancora una volta, la difesa del Bari, che ha visto, questa volta, sul banco degli imputati, il terzino D’Elia, tra i migliori nelle scorse due partite. L’ex calciatore del Vicenza, contro il Venezia, è stato invece protagonista in negativo, commettendo il fallo da rigore su Falzerano, che ha permesso agli ospiti di portarsi in vantaggio. Male anche Capradossi, con gravi responsabilità sul secondo gol della squadra di Inzaghi. Unico davvero sufficiente, per il BariIocolano, che se non altro, si è reso pericoloso ad inizio ripresa con un bel tiro a giro, che ha visto però la pronta risposta di un super Audero.

FOGGIA: Disastro totale per la squadra di Giovanni Stroppa, che esce con le ossa rotte dal match in trasferta, al Partenio, contro l’Avellino, perdendo 5-1, sottomessa dall’inizio alla fine ad un avversario di tutt’altro spessore tecnico. Autori dei gol, Ardemagni al 9′ (su rigore) e al 59′ minuto, Morosini al 21′ e al 36′ minuto e Castaldo al 70′ per i padroni di casa. Il Foggia ha trovato almeno il gol della bandiera con Mazzeo su rigore al 29′ minuto. E’difficile definire un peggiore in campo, con tutta la squadra, in particolare la difesa, omologata a livelli di mediocrità totale, ma forse tra tutti, quello più disastroso è stato Empereur, autore del fallo da rigore su Ardemagni, e sempre in difficoltà. Migliore dei foggiani Chiricò, che nonostante tutto, ha provato qualche buona conclusione, anche se inutilmente.

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