Caos Bayern Monaco, Ancellotti esonerato. Cosa c’è dietro il fallimento della spedizione Tedesca di Sir Carlo?

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui


Re Carlo ha abdicato; o meglio è stato costretto ad abdicare quando oggi dopo la riunione dei boss del Bayern, è stato esonerato dalla panchina bavarese. Fatale è stata la pesante sconfitta di ieri sera in Champions contro il PSG. Anche i tentennamenti in campionato (la squadra è terza a tre punti dal Borussia Dortmund capolista) hanno contribuito alla decisione di  Rummenigge & Co. che ormai già da tempo avevano lanciato segnali negativi sul prosieguo del rapporto con Ancelotti.

Ma come si spiega questa debacle dopo che l’anno scorso, con l’ingaggio del tecnico da Reggiolo, tutti i media davano il Bayern Monaco come prima favorita per il dominio europeo?
Carlo Ancelotti è sicuramente uno degli allenatori più importanti d’Europa. Inutile ripercorrere il suo palmarés fatto di trionfi specialmente in Champions League.

Che cosa ha caratterizzato i suoi successi?
A detta dei calciatori che lo hanno avuto come allenatore, una caratteristica fondamentale (oltre alla spiccata preparazione tattica) è la capacità di inserirsi nello spogliatoio e di diventare in breve tempo una sorta di “amico” e non più capo dei giocatori. Un gestore di uomini e non un generale al cui arrivo tutti saltano in piedi.  Basti pensare a quello che Cristiano Ronaldo ha detto di lui sia quando ancora allenava il Real Madrid, sia dopo il suo passaggio al Bayern. Probabilmente questo è riuscito bene a Carletto nostrano al primo anno sulla panchina bavarese (campione di Germania praticamente già a Natale e fuori ai quarti di Champions dopo un furto subito dal Real Madrid) ma poi la perdita contemporanea di campioni del calibro di Lahm e Xabi Alonso associata all’ “abitudine” al suo modo di allenare hanno fatto saltare in aria il giocattolo.

Già dai primi risultati negativi durante le tournée estive sono iniziati i malumori prima dei giocatori e poi della società. Dopo la vittoria in Supercoppa di Germania sembrava che le cose stessero andando per il meglio ma poi Ancelotti ha riperso la sua squadra e si stava avviando verso una stagione di scarse soddisfazioni. Per il Bayern non c’era altro da fare, ma siamo così sicuri che adesso affidandosi a Willy Sagnol la stagione si aggiusterà? A chi affidarsi per non gettare al vento una stagione appena cominciata? Allenatori di grosso calibro sul mercato non ci sono...

Sicuramente ci sono dei demeriti dell’allenatore che ancora, dopo ormai 2 mesi dall’inizio della stagione, non è riuscito a far girare la squadra e a dargli un’identità che invece l’anno scorso sembrava avere. Alcuni calciatori sembrano in totale confusione;  Muller sembra perso in mezzo al campo; Kimmich ancora non si capisce cosa sia se un terzino, un ala, un centrocampista.

Ma vogliamo parlare dei demeriti della società? Il Bayern è da sempre considerata una società modello che a differenza delle altre super potenze europee, fa del controllo delle spese e del rigore finanziario un marchio di fabbrica. Ma qualcosa vorrà significare se la Champions League è stata vinta solamente una volta negli ultimi 15 anni?? Il Bayern parte sempre con i favori del pronostico ma puntualmente non vince… arriva in semifinale, in finale (vedi 2010 contro l’Inter) ma non vince.
Sarà un caso che l’unica Champions League degli ultimi 15 anni sia stata vinta con un allenatore TEDESCO sulla panchina?

Van Gaal ha fallito, Guardiola ha fallito , Ancelotti ha fallito. Solo Jupp Heynckes

è riuscito a guidare i bavaresi sul tetto d’europa. E pure i tre nomi fatti prima non è che non abbiano vinto in europa, non vi pare? Non è strana questa statistica? E se i tedeschi per rendere al meglio debbano essere guidati da un tedesco? Uno che abbia la loro stessa mentalità o cultura del lavoro? E se i giocatori (sia i tedeschi, sia quelli che sono lì da talmente tanto tempo da esserlo quasi diventati) si sentissero quasi a disagio con un allenatore che cerca di esplorare le  loro vite al di fuori del loro essere professionisti? La squadra è  oggettivamente forte (tant’è che in Bundesliga il Bayern vince a mani basse) ma forse è necessario solo guidarli e non gestirli come è riuscito perfettamente a fare un allenatore come Heynckes (vi ricordate quel Bayern? Non mi sembra che questo di oggi sia più debole, anzi). Magari verrò smentito e Willy Sagnol porterà il Bayern ad alzare la coppa dalle grandi orecchie a Kiev, ma due indizi (Pep Guardiola e Carlo Ancellotti) fanno una prova… O ne servono 3?
Lo scopriremo solo vivendo…

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