Disfatta Napoli con lo Shakthar, Sarri: “Approccio sbagliato”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi

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Una vera e propria disfatta per il Napoli  contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk vincitori per 2-1 nella prima giornata della fase a gironi di Champions League.

Non si può certo dire che il Napoli abbia realizzato i piani di Sarri, in quanto il tecnico partenopeo si aspettava una vittoria schiacciante per ipotecare il passaggio del turno già alla prima trasferta. La sconfitta ucraina obbliga il Napoli a vincere necessariamente la prossima sfida casalinga contro il Feyenoord che si trova anch’esso in una posizione scomoda dopo la devastante sconfitta in casa per 4 a 0 contro l’ottimo Manchester City di Guardiola. Sicuramente gli inglesi hanno dimostrato di avere una marcia in più e di poter facilmente arrivare al primo posto del girone, lasciando il secondo posto disponibile per la qualificazione proprio allo Shakhtar, al Feyenoord e al Napoli, queste ultime due che dovranno sfidarsi in una sorta di spareggio al San Paolo.

Shakthar – Napoli 2-1, le dichiarazioni di Sarri

Non può che mostrare la sua delusione il tecnico Sarri, che spiega come la preparazione per il turno preliminare di Champions abbia tolto non poche energie ai partenopei che puntano fortemente allo scudetto dopo anni di secondi e terzi posti. Lo spirito del match non è stati interpretato nella giusta maniera in quanto la squadra a livello psicologico non è sembrata all’altezza del palcoscenico europeo. È questa la disamina di Sarri che non può che essere amareggiato anche se specifica che non ci sono problemi atletici ma solo mentali, cosa di certo non trascurabile ma da dove ci si può riprendere in meno tempo di quanto non occorrerebbe per problemi fisici.

Recriminazioni arrivano anche per il non utilizzo di Mertens, il calciatore più in forma e più rappresentativo del Napoli che si è seduto in panchina per lasciare spazio a Milik. Sarri spiega che nonostante Mertens sia un grande giocatore non può giocare tutte le partite e ha bisogno anche lui di riposo dopo il grande dispiego di energie contro il Bologna. Per questa ragione la scelta del centravanti polacco è stata obbligata e non sbagliata dal tecnico il quale ha cercato di mettere in campo i calciatori più in forma.

Deludente anche la prova di Hamsik, il capitano è apparso sottotono, forse affaticato dalle frequenti partite, non è riuscito a essere incisivo e ha mostrato soprattutto di non rendere al meglio se non in compagnia di Mertens. Lo stato mentale del Napoli è apparso infatti inconfutabilmente abbattuto, in quanto per una partita di Champions occorre essere ben predisposti di testa per non risentire la tensione, cosa che non c’è stata.

Champions League, solo la Roma si salva all’esordio

Quella del Napoli doveva essere il trionfo dell’Italia nella massima competizione europea e invece ha dimostrato come il campionato italiano sembra non essere all’altezza della Champions. Tra Roma, Juventus e Napoli solo i capitolini sono riusciti a non perdere, strappando uno 0 a 0 in casa contro l’Atletico Madrid, con gli spagnoli comunque dominanti per larghi tratti del match. Da dimenticare invece la prestazione della Juventus, battuta nettamente dal Barcellona di Messi. 

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