Esclusiva SN. Mirko Palazzi, il gol, l’apoteosi e l’olimpo: cronaca di un martedì da leggenda

Pubblicato il autore: Matteo Deklan Cecchetti Segui

L’irrefrenabile corsa dopo il gol (foto tratta dal profilo ufficiale Facebook @FSGC)


Da Baku a San Marino, passando per Rimini, Cosenza, Castelnuovo, Bellaria Igea, Verucchio, Gualdo Casacastalda,

Senigallia: il personalissimo giro di Italia di Mirko Palazzi non conosce confini e probabilmente non li conoscerà.

Si sa essere nati in uno stato indipendente e piccolo è un privilegio, maggior privilegio se la passione di una vita può tramutarsi in una professione.

Questo ragazzone trentenne di 183 centimetri, carattere solare, sorriso contagioso non passa inosservato nemmeno davanti un caffè fumante, un giovedì qualunque di Novembre nella “Sua” San Marino.

Sua perché forse ha rischiato di perderla, l’ha ripresa e ora è il simbolo del nuovo corso. Lui come Aldo Junior Simoncini, suo fratello Davide sono i 3 pilastri sui quali il C.T. Pierangelo Manzaroli ha erto una rappresentativa nazionale, anzi un club. Perché si suda da Giugno, si toglie energie, minuti, ore alle famiglie, si rinuncia allo svago perché quando il Dio Pallone chiama i suoi fedelissimi non tradiscono mai.

15? Un numero ricorrente nella storia di Mirko. E’ il quindicesimo marcatore della Nazionale Sammarinese in una partita, ma è l’unico ad aver griffato anche in campo internazionale con il suo club “storico” di appartenenza. 

Mirko Palazzi & Tre Penne, un binomio indissolubile. Un binomio vincente per uno dei giocatori più decisivi del panorama sammarinese e per un club che nell’ultimo lustro ha dominato nei confini nazionali e regalato gioie a tutto il movimento.

Més que un Club” recita il Barcelona, forse vale anche per Mirko Palazzi

L’eco continua sulla pagina officiale Facebook di DELINQUENTI PRESTATI AL MONDO DEL PALLONE dove campeggia la sua prodezza in un post con oltre 5.000 like, se non è un record, diciamo che si avvicina considerando che si tratta del giocatore-simbolo della più piccola repubblica del mondo.

Mirko Palazzi ci racconteresti il gol?
L’azione è partita con un scambio con Danilo Rinaldi, la difesa azera ha interrotto tutto; Golinucci ha recuperato e Grandoni ha crossato in mezzo: sono stato bravo a chiudere sul secondo palo.

Si poteva fare risultato in Azerbaigian?
Ci voleva un mix di fortuna e maggior bravura difensiva. Non è facile giocare in campo internazionale, non abbiamo avuto alcun punto di riferimento e sul 2-0 la partita è cambiata. Nel secondo tempo non avevamo pressioni e abbiamo anche trovato maggiori spazi e la rete.

La difesa è il reparto più vulnerabile della squadra azera?
Sono sicuramente meno bravi rispetto alle altre squadre. Sono una squadra che si è però ben comportata nel girone anche con le altre.

E l’andata?
L’andata ha lasciato l’amaro in bocca. Si poteva fare decisamente di più anche perché loro non hanno disputato la loro migliore partita. Davanti non sono stati incisivi ma l’espulsione di Brolli ha compresso tutto.

Allenarsi tutti i giorni quasi con una squadra di club può essere in vantaggio rispetto alle altre Nazionali?
Ci alleniamo da Giugno, siamo un gruppo di ragazzi che ci conosciamo molto e siamo pressoché gli stessi da anni. Ci sono giocatori che come me non hanno mai interrotto gli allenamenti per disputare i preliminari della Champions League o dell’Europa League, quindi siamo molto allenati.

Qual è il tuo ruolo preferito visto che sei un “jolly”?
Nella mia carriera ho giocato come difensore centrale, terzino, attaccante esterno ma preferisco esprimermi più vicino possibile alla porta avversaria.

Dove giochi quest’anno?
Grazie al mio compagno di squadra al Tre Penne, Stefano Fraternali, ho avuto dei contatti con l’Eccellenza marchigiana e sono quest’anno tesserato nella ASD Ilaro Lorenzini Barbara (vicino Senigallia). Poi sono sempre un giocatore del mio Tre Penne nel Campionato Sammarinese.

Il punto più alto della tua carriera da calciatore?
Ho giocato in Lega PRO nel San Marino Calcio.

Sarebbe un sogno ritornare tra i “professionisti”?
Onestamente si, con le nuove regole (fuoriquota) sono diventato vecchio (ride).

Continuerai a giocare a San Marino con continuità?
Certo! Ho intenzione di portare più avanti possibile il Tre Penne e sono già in accordo con la società marchigiana così da raggiungere almeno il minimo di panchine per partecipare alla fase finale del Campionato Sammarinese.

Noti un crescente interesse per le vicende della Nazionale Sammarinese?
Il pubblico si sta avvicinando un pò di più sopratutto per le partite casalinghe ma il San Marino Stadium è colmo solo per le grandissime sfide (Germania, Inghilterra). Devo complimentarmi e ringraziare i ragazzi che ci sono venuti a tifare fino a Norimberga, davvero grandi!

Fare risultato è così fantascienza o ci sono possibilità concrete?
E’ dura, l’ultimo risultato è il pari in Estonia nel 2015. Ci vuole molto lavoro e sicuramente nel breve periodo è difficile.

Saresti d’accordo con la naturalizzazione dunque all’apertura delle porte della Nazionale Sammarinese anche ai “oriundi”?
Un opinione in merito non l’ho maturata, sinceramente. Ci sono pro e contro in entrambe le squadre. E’ ovvio per fare risultato e giocarsela il più possibile servirebbero innesti di qualità. Sarebbe però il top raggiungere dei risultati con dei ragazzi sammarinesi. In questo caso servirebbe un lavoro importante e molto tempo. Alcune nazioni hanno scelto la prima strada e se la giocano, come la Svizzera ma di svizzeri “puro sangue” ci sono veramente pochi.

Alcuni “scatti” tratti dal profilo ufficiale Facebook di Mirko Palazzi e FSGC

DICONO DI LUI:

https://www.facebook.com/delinquentidelpallone/photos/a.525314324230336.1073741826.525308240897611/1556493881112370/?type=3&theater

http://www.fsgc.sm/european-qualifiers-azerbaijan-san-marino-5-1-palazzi-nella-storia/

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