Europa League, Milan-Rijeka finisce 3-2 con un clamoroso finale di partita

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui


Il Milan prova in Europa League a dimenticare i dispiaceri del campionato , partita in casa contro il Rijeka per cercare di portare a due le vittorie nel girone dopo la bella partita in Austria contro l’Austria Vienna.
Il Milan scende in campo con Donnarumma, Romagnoli, Bonucci, Musacchio, Abate,Locatelli, Kessie, Borini, Calhanoglu, Cutrone, Andre’ Silva.
Risponde il Rijeka con Sluga, Vesovic, Elez, Zuparic, Zuta, Kvrzic, Misic, Bradaric, Heber, Pavicic, Puljic.

Nella giornata in cui si e’ appreso dell’esonero di Carlo Ancelotti dal Bayern Monaco, uno dei più grandi protagonisti della storia rossonera, e’  dall’Europa League che il Milan vuole ripartire per rigettare le basi di un progetto che quest’anno la vuole far ritornare tra le squadre che contano.
Nell’inizio di match si ha l’impressione che siano ancora del tutto da smaltire le scorie a livello mentale del post Marassi, una brutta sconfitta quella di domenica scorsa che evidentemente qualche segno l’ha lasciato. Un po’ disattenta a inizio match la difesa rossonera con un paio di incursioni pericolose che la squadra croata sviluppa sulle fasce.

Con il passare dei minuti il Milan prende le misure e comincia a creare gioco soprattutto sull’asse Borini-Andre’ Silva a sinistra. E’ proprio da questo lato del campo che al minuto 14 Borini serve Andre’ Silva, grande azione del portoghese, entra in area , salta l’uomo e con un bel tiro insacca per il vantaggio rossonero.
Si addormenta da questo momento in poi un po’ la partita, non riesce ad affondare con pericolosità il Milan, il Rijeka potrebbe pareggiare al 25′ con Pulic che solo in area non riesce a dare forza di testa a un pallone pericoloso.
Il match prosegue senza troppe emozioni , al 40′ prova Borini da fuori area con un tiro a giro che pero’ esce di parecchio.

Riprende il secondo tempo con la sostituzione Bonaventura per Calhanoglu, subito un pericolo per il Milan con palla che arriva in area dalla destra, Heber non ci arriva. Parte con un buon ritmo il Rijeka in questa seconda frazione di gioco ma al 52′ angolo per il Milan, carambola in area, la palla arriva sui piedi di Musacchio che da sottoporta non può sbagliare e spinge in rete per il 2-0. La partita sembra in discesa per i rossoneri.
Cambia al 58′ il Rijeka Kvrzic con Acosty. Al 60′ arbitro costretto a sospendere per alcuni minuti la partita a causa di lancio di fumogeni da parte dei tifosi croati. Al minuto 69 entra Jose Mauri per Kessie sponda Milan mentre per il Rijeka Males per Pavicic .

I ritmi del match sono molto bassi, il Milan non ha chiaramente nessun interesse ad aumentarli.
I giocatori di Montella probabilmente stanno dosando le forze in vista del prossimo incontro importantissimo contro la Roma, lo spettacolo in questa fase di partita ne risente. Al 78′ Crnic per Puljic tra le fila del Rijeka, mentre tre minuti dopo per il Milan entra Suso per Andre’ Silva, decisamente uno dei giocatori rossoneri promossi questa sera. E’ proprio Suso che alla prima palla giocata prova un tiro da fuori che termina alto, prova il Milan a creare ora gioco, ancora Suso cerca Cutrone anticipato in area, sull’azione successiva Acosty sfrutta prima l’errore di Bonucci che sbaglia il retropassaggio e poi l’uscita un po’ indecisa di Donnarumma, rimpallo e la palla termina in rete , il Rijeka accorcia a cinque minuti dal termine. Si fa coraggio la squadra croata che prova a spingere, incredibilmente si riapre una partita che il Milan aveva saldamente tra le mani.

All’88’, intervento in area di  Romagnoli su Crnic, calcio di rigore. Parte Elez e segna, clamoroso a San Siro, è 2-2.
Cinque minuti di recupero. Minuto 94, invenzione di Borini che con un assist delizioso trova in area Cutrone, tiro a superare il portiere , e’ 3-2 Milan, esplode San Siro.
Finisce qui, il Milan vince in maniera rocambolesca una partita che fino a dieci minuti dalla fine stava controllando forse con un po’ troppa sicurezza e che poi all’improvviso e’ diventata terribilmente complicata.

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