Fame, difesa e Inzaghi. Dove può arrivare il Venezia?

Pubblicato il autore: Marco Alessandri


Tre partite, zero gol subiti, due fatti, cinque punti. Questo è il bottino che i lagunari hanno raccolto nelle prime uscite del loro nuovo campionato. In particolare, dopo la vittoria del San Nicola, mister Inzaghi si è detto molto soddisfatto per la voglia e la concentrazione dimostrate dalla sua squadra, apparsa affamata e decisa nel voler portare a casa la prima vittoria dal ritorno in Serie B.
Un 2 a 0 che non nasce per caso, ma è il frutto del lavoro settimanale della squadra che, anche di fronte a un avversario ben più quotato, non ha avuto paura e si è dimostrata all’altezza. Una situazione non nuova, questa, agli arancioneroverdi, partiti anche l’anno scorso dietro al Parma (almeno sulla carta) e finiti per vincere il campionato con dieci punti di vantaggio proprio sui ducali.
Una buona partenza sicuramente, con qualche rimpianto per le tante occasioni non sfruttate nei due turni precedenti, soprattutto a Cesena. Ieri pomeriggio, invece, a Bari è successo il contrario:poche occasioni ma finalizzate al massimo. Il gioco mostrato al San Nicola, a detta di molti troppo “catenacciaro”, in realtà ha messo a nudo tutte le difficoltà dei galletti, facendo invece risaltare le doti da contropiedisti dei vari Falzerano, Moreo e Zigoni. Proprio Falzerno, dopo l’ottima seconda parte a Venezia della passata stagione, ha dimostrato di essere un giocatore che anche in un campionato molto competitivo come la Serie B può dire la sua. E’ stato proprio l’ex Bassano, in una sortita offensiva, a procurarsi il rigore che ha portato al vantaggio di Bentivoglio.
Il raddoppio, invece, è stato frutto di uno scambio nello stretto tra Moreo e Zigoni, con quest’ultimo bravo a battere Micai in uscita. Per il resto, ci ha pensato Emil Audero, vero protagonista di giornata, a preservare il risultato con più di un intervento decisivo.
Ora, per gli arancioneroverdi in arrivo il match di venerdì sera (si gioca al Penzo alle 19.00) contro lo Spezia. I liguri, reduci dalla vittoria nel derby contro l’Entella, hanno operato una sorta di rivoluzione (per alcuni una involuzione) che ha cambiato completamente il volto della rosa di mister Gallo. Le due sconfitte in tre gare non devono far pensare a un incontro agevole, visto che sono arrivate contro squadre ben più attrezzate come Palermo e la capolista Carpi. Per portare a casa i tre punti, quindi, i lagunari avranno bisogno di ripetere il buon match di Bari, spinti anche dai quasi 4000 previsti al Penzo. Tre punti che sono fondamentali per capire quale potrà essere il ruolo dei leoni nel campionato in corso.
L’obiettivo, più volte sbandierato da Perinetti, Inzaghi e Tacopina, è la salvezza, ma il buon inizio di stagione non può che far sperare in qualcosa di diverso.
Se è vero che la promozione diretta sembra inaccesibile (Palermo, Parma, Empoli e Frosinone hanno qualcosa in più) c’è da sottolineare come per i playoff la corsa sia incertissima: Cremonese, Carpi, Perugia, Pescara e Bari sembrano essere sullo stesso livello del Venezia, con gli scontri diretti che alla fine potrebbero fare la differenza.
Il progetto di Tacopina è quello di proseguire due o tre stagioni in Serie B, provando il grande salto una volta iniziati i lavori per lo stadio nuovo, questione intorno alla quale si discute giorno e notte. Se, però, la promozione dovesse arrivare prima, è stato lo stesso Tacopina a rivelare a “TUTTOmercatoWEB.com” come non sarebbe un problema ma, anzi, una bellissima sorpresa. Il presidente americano ci crede, la squadra c’è e l’ambiente è carico.
Come finirà?

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