Inter, Candreva dribbla i fischi e pensa in grande: “Per lo scudetto ci siamo anche noi”

Pubblicato il autore: Giuseppe Segui

Antonio Candreva è uno dei giocatori dell’Inter  più beccati  ultimamente dal tifo per le deludenti prestazioni in campo. Il trentenne esterno della nazionale italiana ha partecipato a un evento di Adidas, tenutosi  a piazza Duomo a Milano, e ha risposto alle domande dei cronisti di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa ti fa pensare questo inizio di stagione? 
Sicuramente cose positive, ma si decide tutto alla fine del campionato. Abbiamo iniziato nel migliore dei modi con risultati positivi,la strada è ancora lunga e dobbiamo pensare a migliorare partita dopo partita.

Più facile avere i piedi per terra dopo l’ultima sciagurata stagione?
Assolutamente si, quello che abbiamo fatto la scorsa stagione non è stato positivo e non siamo stati per nulla continui. Abbiamo avuto tante difficoltà in campo e fuori, ma quest’anno è diverso e sono cambiate tante cose. Vogliamo lasciare un segno con la maglia dell’Inter

Si respira già aria derby in vista del 15 ottobre?
Prima c’è una partita importantissima a Benevento che sappiamo tutti che è in un momento di difficoltà ed è un campo difficile . Dopo la sosta torneremo dalle nazionali e penseremo al derby.

Come giudichi  i fischi nei suoi confronti?
Non sono io a poter dire se siano ingenerosi o meno, nel calcio si possono prendere i fischi come gli applausi. Ci sono momenti fortunati e altri meno, l’importante è stare sempre sul pezzo. Bisogna lavorare con sacrificio, umiltà e portare in alto la squadra che si rappresenta.

Ti piacerebbe giocare trequartista?
il ruolo l’ho ricoperto già in passato, non c’è problema. Siamo una squadra forte, il ruolo è relativo, l’importante è fare bene tutte le partite e avere sempre lo spirito giusto.

Qual’è il vostro obiettivo stagionale ? 
Noi ci siamo parlati, ci siamo guardati negli occhi e vogliamo fare un anno positivo. L’obiettivo minimo è rientrare nei primi quattro posti, ma chissà per lo scudetto ci siamo anche noi. Juventus e Napoli ci devono temere a prescindere perchè rappresentiamo una squadra forte.

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