Italia, Ventura aspetta i rinforzi. Florenzi, Marchisio & co. in aiuto del c.t. azzurro

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Ventura spera di recuperare i pezzi a ottobre

Italia, bilancio in rosso per Ventura. Due partite giocate, una pesante sconfitta e una vittoria risicata, un gol fatto e tre subiti, non proprio quello che Gianpiero Ventura si augurava per questo settembre azzurro. D’accordo per la matematica certezza del secondo posto manca un solo punto. Probabilmente arriverà il 6 ottobre contro la Macedonia, ma in casa Italia c’è da lavorare. Ventura ha due mesi per preparare il playoff di novembre, tappa fondamentale sulla strada verso la Russia. Sono tanti gli aspetti su cui il c.t. azzurro deve riflettere. Innanzitutto il modulo. Il 4-2-4 sembra penalizzare alcuni interpreti, Verratti e Insigne su tutti. Questo sistema di gioco, tanto caro a Ventura, non viene utilizzato da nessuna squadra di serie A e in generale da nessuna grande squadra europea, né di club né di nazionale. Verratti-Insigne nei loro club giocano con il 4-3-3, modulo che esalta le caratteristiche dei sui talenti azzurri. Verratti non è un regista, Insigne non è un esterno di centrocampo. Il match contro Israele l’ha evidenziato ancora una volta. Vedremo se tra un mese il c.t. cambierà idea, forse grazie anche a qualche rientro importante.

Quella vista contro Spagna e Israele è stata una nazionale penalizzata anche da diverse assenze di rilievo. A centrocampo manca il fosforo e la corsa di Claudio Marchisio. Lo juventino, fermo per infortunio, potrebbe essere un valore aggiunto da ottobre in poi. A centrocampo potrebbe giocare in una linea a tre con De Rossi volante e Verratti mezzala, ruoli congeniali ai due giocatori. Così come prezioso sarà il rientro nel giro azzurro di Alessandro Florenzi. Il jolly giallorosso può giocare in varie zone del campo e consente anche dei cambi di modulo in corso d’opera. Importanti saranno anche i ritorni dei milanisti Romagnoli e Bonaventura, due potenziali titolari fermati dagli infortuni in questo inizio di stagione.

L’Italia di settembre ha evidenziato anche un problema per quanto concerne il terzino sinistro. Spinazzola-Darmian non sono piaciuti granché. Ventura aspetta con ansia il ritorno in campo di Emerson Palmieri. L’italo-brasiliano della Roma è forse il miglior interprete del ruolo in questo momento. Fermo restando che Mimmo Criscito, capitano dello Zenit San Pietroburgo, è cittadino italiano a tutti gli effetti. Ma forse il c.t. lo ha dimenticato troppo in fretta.

Italia, siamo sicuri che Jorginho non serva a Ventura?

Sia contro la Spagna che contro Israele è apparso evidente il fatto che all’Italia di Ventura manchi un regista. Un uomo che detti i tempi a centrocampo, cosa che non possono fare né Verratti né tanto meno De Rossi. L’uomo giusto potrebbe essere Jorginho del Napoli. L’italo-brasiliano è titolare di una delle squadre che gioca meglio in Europa. A 26 anni è ormai un giocatore maturo per i grandi palcoscenici. Sarri non lo toglie quasi mai, perché quindi Ventura non lo convoca? La leggenda vuole che l’ex Verona fatichi in un centrocampo a due. Questo può essere vero, ma con Macedonia e Albania è lecito fare qualche esperimento. In un centrocampo a tre, con Marchisio e Verratti ai suoi lati. Jorginho potrebbe dare tanta qualità e geometria alla mediana azzurra.

Ventura ha un mese per riflettere sulle sue scelte passate e future. Tra Macedonia e Albania basterà un punto, ma poi a novembre ci giochiamo il Mondiale di Russia. Non viaggiare verso gli Urali non sarà un’apocalisse, ma sarebbe un durissimo colpo per tutto il calcio italiano. Ventura rifletta e agisca, dura la vita da c.t. dell‘Italia.

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