Juventus, così non va. In Champions League serve cambiare atteggiamento

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto

Barcellona-Juventus

Ennesima serata amara europea per la Juventus di Massimiliano Allegri costretta anche ieri sera ad arrendersi contro una squadra che ha dimostrato una superiorità netta soprattutto sul piano mentale. Il Barcellona ha travolto i bianconeri con un netto 3-0 che adesso rappresenta un campanello d’allarme per la Juventus, che ancora una volta una volta andata in svantaggio non ha saputo reagire, così come successo in finale a Cardiff.

Tutto sommato il primo tempo è stato giocato alla pari tra le due squadre, con occasioni da una parte e dall’altra. La Juventus avrebbe meritato il vantaggio per quanto costruito soprattutto nella prima mezzora. Una clamorosa occasione per Mattia De Sciglio poteva rendere il match meno complicato, ma purtroppo la sfortuna in questo periodo sta prendendo in sopravvento soprattutto per quanto riguarda gli infortuni: infatti il terzino della Juve al 41′ è costretto ad uscire dal campo in stampelle a causa dell’ennesimo problema alla caviglia destra, che gli ha dato tanti problemi sin dai primi anni al Milan. Fuori De Sciglio, dentro Sturaro e già qui si vedeva che non era serata, dato che non c’era alcuna alternativa data l’esclusione di Lichtsteiner dalla lista Champions, ed il problema muscolare accusato da Howedes nel corso della rifinitura di domenica.

Da quel momento il Barcellona prende in mano le redini del gioco ed al 45′ passa in vantaggio con Messi in stato di grazia: quando la Pulce è in una serata così c’è poco da fare e bisogna solo arrendersi e guardare incantati il Calcio in persona. Tuttavia, prestazione di Messi a parte, non è concepibile il calo avuto dalla Juventus nella ripresa, una squadra trasformata, completamente priva di una reazione veemente che potesse far pensare ad un possibile pareggio con conseguente rimonta. La squadra pare frastornata dai continui attacchi catalani ed i 2 gol di Rakitic ed ancora Messi erano da mettere in preventivo, dato che la Juventus pareva disordinata e disorganizzata, e la situazione ha fatto riemergere gli spettri della finale di Cardiff, ed in effetti tante sono le analogie come ad esempio il primo tempo giocato bene ed il crollo fisico e mentale subito dopo la rete del vantaggio degli avversari.

Sono degli errori che fanno riflettere, e se in più si aggiungono gli errori individuali commessi contro dei giocatori del calibro di Messi e compagni, occorre trovare al più presto delle soluzioni. Sicuramente gli infortuni hanno complicato la vita di Allegri, dato che in poco tempo si è trovato senza calciatori come Mandzukic, Chiellini, Khedira, Marchisio, Howedes, Cuadrado (squalificato), il lungo degente Pjaca e De Sciglio, ma una trasformazione così repentina tra un tempo e l’altro, non è ammissibile soprattutto in ambito europeo.
Già contro il Chievo si sono intravisti dei problemi, soprattutto in difesa, infatti prima che entrasse Dybala la situazione si stava complicando per la Juventus. Lo stesso Dybala ieri ha deluso molto, ed il confronto con Messi al momento è improponibile. Ha deluso anche Bentancur, alla prima partita europea di spessore, ma è giustificabile appunto per questo motivo. Bocciati anche Higuain, poco incisivo, e Douglas Costa, che deve ancora dimostrare il suo vero valore. I due che almeno strappano una sufficienza sono Buffon (anche se un errore nel finale lo ha commesso e poteva costare il quarto gol annullato per fuorigioco) e Matuidi, che a centrocampo è stato il più positivo.

Per riuscire a competere in Europa serve cambiare registro in fretta, la strada verso Kiev è lunga ma di questo passo le difficoltà che la Juventus incontrerà saranno tante. Prossima sfida in Champions League, il 27 settembre all’Allianz Stadium contro l’Olimpiacos.

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