L’Italia del calcio contro Israele per provare a dimenticare gli incubi del Bernabeu

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui

Siamo a poche ore da Italia Israele, solo qualche giorno fa la pesante sconfitta di Madrid. Spesso nel calcio, e nello sport in generale, un’ottima medicina e’ costituita dalla possibilità di avere subito una partita da disputare per riscattare un risultato negativo, sabato sera lo e’ certamente stato in misura superiore a quelle che potevano essere le aspettative, una partita che gli azzurri e mister Ventura aspettavano e preparavano da tempo anche perché probabilmente dall’inizio del girone e studiando il calendario delle partite si immaginava  avrebbe deciso chi tra Italia e Spagna si sarebbe dovuto sobbarcare un supplemento di lavoro per staccare il biglietto per Russia 2018.
Questo  supplemento di lavoro si traduce nei play off, ostacolo che, salvo sorprese, i ragazzi di Ventura dovranno affrontare per accedere alla fase finale del mondiale. Ecco perché importante in questo momento e’ cancellare a livello mentale non tanto la sconfitta contro la Spagna intesa come risultato di una singola partita, perdere contro una squadra come quella in uno stadio che spinge i propri beniamini per 90 minuti ci può stare, sarà decisamente più importante cancellare il modo col quale quella sconfitta e’ arrivata, la netta differenza di “forza” mostrata nel voler portare a casa la vittoria da parte delle furie rosse.
Dai primi minuti si e’ capito quanto Iniesta e compagni volessero a tutti i costi accontentare i propri tifosi, soddisfare il pubblico esigente e abituato ai grandi successi del Bernabeu, dimostrare come questa volta nel duello più volte capitato negli ultimi anni a spuntarla non sarebbe stata l’Italia, Italia che sembra aver subito questa voglia di vincere spagnola che come dicevamo gia’dai primi minuti traspariva dal comportamento dell’intera squadra. Certo, poi le partite si vincono anche e soprattutto grazie alle grandi individualità, Isco ha incantato con delle giocate straordinarie, Morata si e’ fatto trovare pronto al momento giusto, solo per citare due dei protagonisti.
All’Italia serve dunque resettare e far tesoro della sconfitta, ragionare a breve termine, far bene nelle ultime tre partite per poi concentrasi sul play off, ma ragionare nello stesso tempo a lungo termine, vedere quella fase finale del mondiale in Russia come un traguardo che ci “spetta” in quanto Italia, in quanto grande Nazionale e che solo due anni fa all’ultimo Europeo aveva dimostrato proprio contro la Spagna il carattere e la determinazione giusti per recitare un ruolo da protagonista e per superare ostacoli sulla carta insormontabili.
Israele, Macedonia, Albania, queste le squadre che l’Italia dovrà incontrare prima dell’ormai probabile play off, play off al quale l’Italia si presenterà come testa di serie. Tre partite che serviranno quindi a riprendere il ritmo vittoria giusto, perché e’ quello che serve all’Italia ora, che dovranno dare modo a giocatori come Insigne, Verratti, Candreva di essere protagonisti in Nazionale come lo sono nei rispettivi club di appartenenza.
Nella partita contro Israele tutti si aspettano dunque un cambio di passo, l’avversario naturalmente non e’ lo stesso, comunque fondamentale sarà vedere la reazione degli azzurri, sarà certamente un’Italia a trazione anteriore che vorrà vincere e convincere per far tornare un po’ di sereno dopo le nubi dei giorni scorsi.

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