Milan: Fassone fa quadrato attorno alla squadra, salva Montella e conferma l’obiettivo Champions!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro


La cocente sconfitta contro la Lazio ha lasciato il segno in casa Milan. Le modalità in cui è maturata senza alcun sussulto di orgoglio, tranne il gol di Montolivo a giochi fatti, ha disilluso la tifoseria rossonera all’unisono pronta ad individuare in Vincenzino Montella il principale responsabile della disfatta.
Un coro di proteste, di consigli di esclusioni eccellenti, di cambio di modulo si è levato forte verso il mister, colpevole di continuare ad utilizzare Borini, mai entrato nel cuore dei tifosi e di perseverare nella difesa a 4 sicuramente poco congeniale alle caratteristiche di Bonucci.
Da parte sua l’ex juventino è apparso impacciato, disattento e in debito d’ossigeno, al punto di imbastire in campo un violento alterco con Immobile accusato di una giocata impertinente verso il Milan.
Il fatto vero è che la squadra di Montella domenica pomeriggio si è presa un giorno di ferie, lasciando campo libero alla Lazio, compagine forte ed equilibrata, che ne ha approfittato umiliando gli avversari.
Conforta, comunque, l’osservazione che il torneo è appena iniziato e che c’è tutto il tempo per rimediare ad un passo falso, facendo tesoro dell’esperienza maturata senza lasciarsi prendere dallo scoramento nella certezza che la squadra che è uscita dal mercato estivo è forte e competitiva, ma ha ancora bisogno di perfezionare gli ingranaggi di gioco.

Milan: Fassone conferma l’obiettivo Champions

Come un condottiero di altri tempi, Marco Fassone, in un momento così delicato, si erge a difensore dell’operato della società, rincuora i tifosi e si assume la responsabilità di confermare gli obiettivi della stagione.
In una lunga intervista riportata sul “Corriere dello Sport” in edicola, l’Amministratore Delegato del Milan svela le sue delusioni per la sconfitta contro la Lazio, ma non ha dubbi sul pronto riscatto degli uomini di Montella: “Questa è la prima giornata di down dall’inizio della stagione, ma giocare subito ci aiuterà: non avremo tempo di rimuginare e per fare tanti discorsi. Montella è stato bravo nel post partita a sottolineare che le sconfitte fanno parte di un progetto di crescita. Magari non di queste dimensioni…. Ecco perché quando mi hanno inquadrato in tribuna dopo il 4-0 avevo quell’espressione terribile. Contro il Cagliari non avevamo giocato bene, ma erano arrivati i tre punti. Contro la Lazio invece…”.

L’intervista è proseguita spaziando dalle perplessità di Raiola sul progetto Milan:Mino è coerente e questa sua sfiducia l’ha espressa fin da aprile perché vede come oscuro e nebuloso il futuro del club. Gli ho spiegato il nostro progetto che si sviluppa in 4-5 anni. Dalle sue ultime frasi deduco che, nonostante gli investimenti, nutre ancora perplessità, ma sono felice che Gigio abbia scelto di rimanere: vuol dire che lui ci crede”, al debito con Elliot assicurando che al 99% la società rimarrà all’attuale proprietà, agli obiettivi minimi di stagione: “C’è un piano economico che va di pari passo con quello sportivo. L’obiettivo è la zona Champions League: vogliamo conquistarla per poi crescere e vincere. Non riuscirci, però, non sarebbe un dramma. Alla Uefa ho presentato anche dei piani che non prevedono la partecipazione alla Champions e quindi 40 milioni in meno di ricavi. Se arriveremo “solo” in Europa League non chiederemo la baracca, ma non nascondiamo che gli azionisti ci hanno chiesto di tornare subito a giocare la coppa più prestigiosa”.

Relativamente all’Europa League, Fassone ha confermato che la società non intende snobbare la competizione, ma, anzi, vuole arrivare il più lontano possibile per migliorare il ranking.
Non è mancato qualche accenno al calciomercato estivo con riferimento agli affari sfumati di Morata e Aubameyang: “Siamo felici di Kalinic. Montella lo voleva fin dall’inizio e puntavamo su di lui” ed al colpo Bonucci: “Su di lui siamo andati dritti per dritti anche se a me sembrava impossibile prenderlo. E invece al primo incontro con Marotta abbiamo trovato l’accordo in mezzora. Leo è un leader, ma deve anche lui ambientarsi”.
In chiusura dell’intervista Fassone ha confermato la piena fiducia della società in Montella: “Non lo abbiamo mai messo in discussione e sarebbe rimasto anche senza la qualificazione all’Europa League. Mi è piaciuto tantissimo come ha lavorato la scorsa stagione, caratterizzata dalle difficoltà del cambio di proprietà. Ha grandi doti gestionali del gruppo”.

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