Milan, Montella cambia ma Suso non si tocca. Ballottaggio Kalinic-A.Silva per l’Austria Vienna

Pubblicato il autore: Antonio Guarini
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Milan, è sempre Suso l’intoccabile di Montella

Milan, Suso seconda punta in Europa League. Montella cambia, dopo la brutta sconfitta all’Olimpico contro la Lazio il tecnico rossonero vara il 3-5-2 per il debutto in Europa League. Contro l’Austria Vienna infatti i rossoneri giocheranno con il nuovo sistema tattico. Un modulo non inedito visto che già nel ritorno con lo Shkendija i rossoneri hanno giocato con la difesa a tre. Quella è stata l’unica presenza stagionale di Alessio Romagnoli, elemento decisivo per giocare con i tre difensori centrali. L’ex difensore della Roma è stato fermato da un problema al menisco, ma ora è pronto a scendere in campo. Al suo fianco ci saranno Musacchio e Bonucci, con il capitano rossonero che dovrebbe essere il primo a giovarsi del cambio tattico. Stesso discorso per Conti e Rodriguez, esterni dalla spiccata vocazione offensiva. I due però non giocheranno in Austria, non convocati da Montella. Per l’ex atalantino la distorsione subita in nazionale contro Israele non è ancora del tutto assorbita, al suo posto pronto Abate. Sull’altra fascia probabile l’impiego di Antonelli. A centrocampo ci sarà il rientro dal primo minuto di Jack Bonaventura, che contro la Lazio ha giocato solo l’ultimo quarto d’ora. Kessié e Biglia dovrebbero completare la linea mediana.

La vera novità riguarderà l’attacco, dove Suso giocherà come seconda punta. Per lo spagnolo non è una novità assoluta. Già al Genoa con Gasperini, proprio in un 3-5-2, Suso ha giocato in appoggio ad un centravanti di riferimento. L’ex Liverpool è un insostituibile per Montella, che non rinuncia quasi mai al talento del numero 8 rossonero. Suso dunque attaccante, ma chi giocherà vicino al cardellino spagnolo in avanti? Il ballottaggio è tra Kalinic e Andrè Silva. Il croato sembra ancora in ritardo di condizione, mentre il portoghese scalpita. Dopo il gol all’Ungheria con il Portogallo, l’ex Porto smania per avere una chance dal primo minuto per zittire i mugugni sul suo valore. Al di là di moduli e interpreti il Milan che giocherà al Prater dovrà avere tutto un altro spirito rispetto a quello visto domenica scorsa contro la Lazio di Immobile.

Milan, è Suso l’intoccabile di Montella

Se sta bene gioca. Esterno, mezzala o seconda punta, fa poca differenza. E’ Jesus Fernandez Saez De La Torre, in arte Suso, l’insostituibile di Vincenzo Montella. L’allenatore rossonero non vuole mai rinunciare al talento dell’ex Liverpool, vero uomo chiave del Milan attuale. Quando gira Suso, gira il Milan. Contro la Lazio lo spagnolo è stato impalpabile e i risultati si sono visti. Pensare che solo un anno fa Suso sembrava di passaggio a Milanello. Dopo il prestito al Genoa è tornato un giocatore più maturo, più pronto per il calcio italiano.

Montella, piuttosto critico anche contro se stesso dopo la disfatta all’Olimpico, gli ha subito consegnato le chiavi del Milan, affidandogli la regia della squadra anche se Suso parte esterno. Ora con il cambio di modulo lo spagnolo diventa ancora più centrale nel progetto tecnico rossonero. Più libero da compiti difensivi l’ex Liverpool potrà liberare il suo estro negli ultimi 30 metri. Almeno questo è quello che si augura Montella. I tempi sono proprio cambiati al Milan. Con Berlusconi presidente la difesa a tre era quasi una bestemmia, ora sembra la panacea di tutti i mali. Tutto cambia, i tifosi del Milan sperano in meglio rispetto al recentissimo passato.

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