Milan-Rijeka, scontri pre-gara: arresti e Daspo

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

 

Serata turbolenta ieri negli attimi che hanno preceduto il match di Europa League tra Milan-Rijeka. La Questura di Milano ha notificato undici provvedimenti Daspo ad altrettanti tifosi croati, nonché ha provveduto all’arresto di sette tifosi ospiti. Tra questi arrestati, vi è anche un ultras che, nel corso della gara, aveva lanciato sul rettangolo di gioco alcune torce luminose provocando la momentanea sospensione della partita nel corso del secondo tempo. La Questura inoltre ha tenuto a precisare che il Console croato si è scusato con le autorità di pubblica sicurezza milanesi rammaricandosi per gli incidenti avvenuti dentro e fuori il Meazza che, tuttavia, non hanno provocato danni rilevanti a cose o persone.

La violenza nel calcio resta un piaga difficile da risanare. Talvolta, tifoserie ospiti, specie nelle competizioni europee, assumono condotte violente con lo scopo di arrecare danni a cose o persone, convinti, al contempo, di farla franca. L’incessante lavoro delle forze dell’ordine riesce spesso a scongiurare tale situazione.
A nulla sono valsi i provvedimenti restrittivi e sanzionatori che nel corso degli anni si sono succeduti. Trattasi di una questione di natura culturale: una partita di calcio è un serio momento di aggregazione cultura e sociale che, come tale, deve mirare alla edificazione morale concreta.

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