Tifosi rossoneri in subbuglio: questo Milan somiglia troppo alla “pazza” Inter!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Appena l’arbitro israeliano Grinfeld con il triplice fischio al 95° ha sancito ieri sera la fine di Milan-Rijeka, più di un tifoso rossonero ha tremato al pensiero che il suo Milan potesse anche lontanamente somigliare alla “pazza” Inter.

La paura di veder sfuggire una vittoria, che era parsa, dopo le reti di Andrè Silva al 14° minuto del primo tempo, e di Musacchio all’8° della ripresa, sicura, tranquilla e anche meritata, aveva attanagliato i cuori dei tifosi rossoneri fino al gol liberatorio di Cutrone, che ha sancito al 94° il 3-2 definitivo per i rossoneri.
Dapprima Bonucci, “quantum mutatus ab illo” Bonucci bianconero, si era visto all’84° surclassare in velocità da Acosty, che arrivato a tu per tu con Donnarumma, anche per colpa di un rimpallo, aveva fatto secco il portierone rossonero ed accorciato le distanze. Poi al 90° un irriconoscibile Romagnoli si era fatto beffare sulla linea di fondo da Crnic ed aveva atterrato l’avversario appena entrato in area. Il rigore realizzato da Elez aveva vanificato quanto di buono il Milan aveva costruito in 85 minuti di gioco.

L’ombra di Carletto Ancelotti, fresco di esonero dal Bayern di Monaco, aveva aleggiato sul Meazza, con i tifosi terrorizzati al pensiero che le loro vicende potessero in qualche modo diventare simili a quelle dei cugini nerazzurri, ormai vaccinati contro le alterne fortune della propria squadra al punto da inserire il termine “pazza Inter” nel titolo del loro inno ufficiale. A quel punto, Patrick Cutrone, talento a “Km zero”, ha pensato bene di salvare il risultato ed il proprio allenatore ed evitare così  sedute di psicoanalisi ai tifosi rossoneri, attesi domenica da un altro avversario non certo malleabile come la Roma.

La vittoria contro il Rijeka è importante non solo perché consente al Milan di mantenere il primo posto nel girone di Europa League, ma anche perché mette a freno le polemiche feroci che sarebbero nate in caso di pareggio e dà a Montella (virale la sua battuta nel dopo partita a Adani, opinionista Sky)  la possibilità di intervenire immediatamente per evitare che in futuro possano succedere nuovamente simili situazioni. Saranno opportune serie riflessioni da parte del tecnico sull’opportunità di apportare modifiche allo schieramento difensivo, lavorando anche sulla testa dei giocatori: cali di tensione e di attenzione come quelli dei minuti finali dell’incontro di ieri non sono ammissibili in una squadra costruita con notevole impegno economico per vincere e per vincere subito.
Sarà fondamentale che Montella, sull’abbrivio dello scampato pericolo, riesca a ridare entusiasmo ed autostima all’ambiente fortemente provato dopo la sconfitta contro la Sampdoria nell’ultima giornata di campionato.
In quest’ottica il gol di Cutrone vale molto di più di qualunque medicina!

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