Inter, la flop 11 degli ultimi decenni

Pubblicato il autore: Giuseppe Segui

L’Inter ha collezionato tantissimi giocatori che sono rimasti nella memoria dei tifosi negli ultimi decenni. Numerosi però sono stati anche i bidoni o i giocatori che hanno reso molto al di sotto delle aspettative del popolo interista .È stata una dura impresa lasciar fuori dalla formazione alcuni di loro, ma abbiamo dovuto fare delle scelte e li abbiamo schierati in un 4-3-3 da incubo per i tifosi interisti.
Portiere
Hector Fabian Carini: il portiere uruguaiano viene assurdamente scambiato alla pari con Fabio Cannavaro nel 2004. Lui vedrà il campo solo 4 volte in tre anni, passando tanto tempo in tribuna e finendo la carriera da giramondo. Il capitano della nazionale italiana vincerà Mondiale,scudetti e il Pallone d’oro. C’è una bella differenza
Difensori
Alvaro Pereira: il nazionale uruguaiano sbarca a Milano il 27 agosto 2012 per 12 milioni euro versati al Porto. Viene presentato come un valore aggiunto, in realtà non si contano i suoi errori difensivi, passaggi e cross sbagliati. Dopo un anno e mezzo viene spedito prima al San Paolo e poi all’Estudiantes.
Gonzalo Sorondo: il centralone uruguaiano viene acquistato per 18 miliardi dal Defensor Sporting nel 2001 e viene addirittura strappato alla concorrenza del Real. Lento, impacciato e sempre fuori posizione, colleziona solo 11 presenze in due anni e inizia una girandola di prestiti fino a ritornare in patria
Cyril Domoraud: il centrale ivoriano viene “suggerito” all’Inter dalla vecchia volpe di Luciano Moggi e viene acquistato per 8 miliardi di lire dal Marsiglia nel 1999. Scarso come pochi e ruvidissimo in campo, viene ceduto al Milan in cambio di Helveg
Vratislav Gresko: la maledizione del terzino sinistro morattiano colpisce la squadra dalla cessione di Roberto Carlos e raggiunge l’apice con questo ragazzone slovacco, pagato 14 miliardi al Bayer Leverkusen. L’episodio simbolo del 5 maggio è il suo retropassaggio sciagurato che porta al gol della Lazio . Si tratterà del suo terzo scudetto in carriera perso all’ultima giornata e da quel giorno non metterà più piede in campo alla Pinetina
Centrocampisti
Francisco Javier Farinos: lo spagnolo viene acquistato per 38 miliardi nel 2000, dopo aver impressionato nel Valencia di Cuper. In Italia si vedrà il fratello scarso di lui e sarà ricordato solamente per aver giocato in porta gli ultimi minuti dell’epica sfida nei quarti di finale di Coppa UEFA nel 2012
Vampeta: il centrocampista brasiliano viene acquistato per 40 miliardi dal Corinthians su suggerimento di Ronaldo. Gioca solo 8 partite ufficiali, dimostrandosi lento, fuori forma e scarso come pochi. Viene ceduto dopo soli 5 mesi al Psg e diventerà in seguito un icona del mondo gay
Ricardo Quaresma: il nazionale portoghese, acquistato per 30 milioni di euro dal Porto, si dimostra l’unico abbaglio di Jose Mourinho nella sua avventura interista. Abusa fino all’eccesso della sua trivela e non fa mai la differenza in campo. Proseguirà in seguito la sua carriera a buoni livelli in Turchia
Attaccanti
Darko Pancev:
il macedone arriva a Milano con la fama di uno dei migliori marcatori del panorama europeo . In realtà segna solo due gol in diciassette partite, sbaglia occasioni colossali a porta vuota e viene ribattezzato ” Il Ramarro” dai tifosi interisti
Hakan Sukur: il turco arriva alla Pinetina nel 2001 dopo aver segnato valanghe di gol nel Galatasaray. Segna 6 gol in 34 sfide ufficiali con la maglia nerazzurra e viene venduto un anno dopo per disperazione al Parma dopo prestazioni deludentissime e tantissimi gol facili sbagliati
Diego Forlan: il miglior giocatore del Mondiale 2010 arriva a Milano nel 2011 per sostituire un certo Samuel Eto’o. La sua stagione è davvero deludentissima, si dimostra un calciatore ormai a fine carriera e, dopo due gol in diciassette presenze, viene liberato a zero nell’estate 2012

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