Juventus o Milan, chi ha fatto l’affare nella trattativa Bonucci?

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui

Bonucci al Milan è stata la trattativa più chiacchierata dell’estate

La premessa: sono trascorse appena sette giornate di campionato e trarre dei bilanci è assolutamente prematuro. Ma la trattativa Bonucci è stata la più chiacchierata dell’estate perché i movimenti di mercato fra Juventus e Milan fanno sempre scalpore e la cifra passata dalle casse dei rossoneri in quelle dei bianconeri è stata fra le più sostanziose del mercato.

Normale quindi che la nuova avventura di Leonardo Bonucci al Milan sia stata chiacchierata fin da subito: vuoi per la presunta richiesta della fascia da capitano, vuoi per la presunta sottrazione della maglia numero 19 destinata a Kessie, vuoi per la vicenda fidejussione (assieme a Biglia), vuoi per i “like” social degli stessi neocompagni… Tutte situazioni che hanno fatto chiacchierare moltissimo sul 30enne di Viterbo, ex colonna della difesa juventina e approdato in rossonero per costituire il nuovo pilastro di quella milanista. Qualcosa però non sta funzionando e a rimetterci al momento sembra siano tutti, escluso proprio Bonucci.

L’addio alla Juventus dell’ex componente la BBC è stato traumatico: dalle presunte liti con Massimiliano Allegri (poi comunque smentite) ai messaggi tutt’altro che “disperati” dei tifosi bianconeri, la partenza di Bonucci – dati alla mano – è stata positiva sul fronte economico ma non ancora metabolizzata su quello tecnico. La trattativa Bonucci ha portato nelle casse bianconere 40 milioni di euro, cifra importantissima per un difensore (per giunta 30enne e, smentite a parte, forse non più troppo in sintonia con parte dello spogliatoio/staff tecnico). Sul campo però la Juventus sta evidenziando grossi problemi a livello difensivo: 3 reti incassate in Supercoppa e costate il primo trofeo stagionale, 3 reti incassate a Barcellona all’esordio in Champions League, 5 reti incassate in campionato che, spalmate nelle 7 giornate, non sono poi tantissime ma le due di Bergamo sono costate altrettanti punti in classifica. E poi soprattutto quel passaggio dalla difesa a 3 a quella in linea a 4 che fatica ad essere assimilato…

Bonucci sarà la colonna difensiva dell’ambizioso Milan” era quanto si diceva invece in casa rossonera quando, lo scorso luglio, il difensore della Nazionale venne accolto favorevolmente dai tifosi milanisti. L’entusiasmo però si è pian piano affievolito e l’ex bianconero – complici alcune prestazioni tutt’altro che positive come contro Lazio e Sampdoria – è finito subito nel mirino della critica. Colpa anche, si è letto nei mesi, di una leadership che non tutti avrebbero accettato con piacere. A parlare sono comunque i numeri che oggi contano 10 gol subiti da parte del Milan in sette partite (esclusa l’Europa League). Troppi per una squadra che punta alle zone alte e che invece ha incassato appena una rete in meno del Genoa penultimo in classifica. E anche il progetto tattico della difesa a 3, il sistema che ha fatto le fortune di Bonucci quando venne impiegato da Antonio Conte da regista difensivo centrale alla Juventus, viene messo in discussione in casa milanista.

Allora chi ci ha guadagnato davvero nella trattativa Bonucci? Ad oggi di sicuro il giocatore che ha sottoscritto un ricchissimo contratto da 7,5 milioni di euro l’anno più 2,5 milioni legati a bonus. Potenziali 10 milioni che lo rendono uno dei giocatori più pagati del campionato italiano. Per Milan e Juventus il bilancio si trarrà a fine stagione.

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