Kakà ci ripensa?: “Lascio Orlando, ho bisogno di nuove sfide”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Kakà

Kakà ci ripensa?

Kakà, addio a Orlando ma non al calcio. Qualche giorno fa aveva  manifestato la voglia di attaccare le scarpette al chiodo, ora Kakà sembra volerci ripensare. Sento il bisogno di nuove sfide“, ha spiegato il 35enne Ricardo in conferenza stampa, lasciando intuire di voler continuare a giocare a calcio. “In questi due mesi ho pensato molto e la mia decisione finale è di non rinnovare il contratto con Orlando City – ha dichiarato l’ex rossonero -. Il mio ciclo in questo club terminerà alla fine di questa stagione”. Ringrazio tutti coloro che sono parte di questo progetto, di cui sono stato un pezzo in questi tre anni”, ha aggiunto. Poi le parole che sembrano escludere la voglia di appendere le scarpe al chiodo: “L’annuncio di oggi è per questo e solo per questo. La mia decisione per ora è solo di non rinnovare il contratto”.

Un piccolo passo indietro rispetto a qualche giorno fa. “Ho troppi dolori dopo una partita, giocare a calcio non è più un piacere per me”, così l’ex milanista aveva confidato ad una televisione brasiliana. Tutti pensavano che queste parole fossero il preludio dell’addio al calcio giocato. Kakà aveva espresso anche il desiderio di voler fare come Zidane, cioè cominciare ad allenare dai più giovani. Forse la voglia di calcio prevarrà, magari Kakà tornerà in Brasile per chiudere la sua meravigliosa carriera. Il San Paolo, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, potrebbe essere la sua ultima maglia da calciatore. A dicembre sapremo, lo spettacolo Kakà forse non è ancora finito.

Kakà, l’ultimo Pallone d’Oro degli umani

Kakà è nella storia del calcio, europeo e mondiale. Con la maglia del Milan ha vinto tutto, anche il Pallone d’Oro. Nel 2007 infatti il brasiliano è stato l’ultima a conquistare il prestigioso riconoscimento prima che cominciasse il duopolio Messi-Ronaldo. Quello fu un anno magico per il Kakà rossonero. Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale per Club più il Pallone d’Oro. Quello fu il momento più alto della carriera di Kakà. Poi, come sempre, è cominciata una lenta discesa. Il passaggio al Real Madrid non è stata una scelta azzeccata. Al Milan Kakà era il più coccolato, a Madrid ha vissuto nell’ombra di Cr7. Poi il ritorno in un Milan dal tono minore, anche se gli resta la soddisfazione di aver segnato l’ultimo gol in Champions League dei rossoneri(marzo 2014 contro l’Atletico Madrid).

Negli Usa il calcio non è la stessa cosa che in Europa. Lo dimostra il fatto che gli stadi sono spessi semivuoti e che la Cina ormai è la nuova frontiera per i calciatori un po’ in là con gli anni. Magari un’altra stagione al San Paolo sarebbe la degna conclusione di una grandissima carriera. Kakà o’ Meravigliao recitata un vecchio striscione a San Siro, lo spettacolo forse non è ancora finito.

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