La poca passione per la Nazionale negli stadi italiani

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Le pagelle della Nazionale
L’Italia è agli spareggi per Russia 2018, già dalla settimana scorsa, dopo che il Belgio batté la Bosnia-Erzegovina per 4-2 garantendo la sicurezza agli azzurri di poter disputare le due importantissime gara per il pass del torneo più ambito da qualsiasi calciatore del Mondo, dal Brasile pentacampione, all’Islanda, piccolo paese di 320 mila abitanti del Nord Europa. Si attende tra Svezia, Irlanda del Nord, Irlanda, e Grecia. Sorteggio il 17 ottobre. Intanto, in Italia, si sente un po’ di mancanza di fiducia verso la Nazionale, e verso l’allenatore Giampiero Ventura, che non esprime al massimo le sue vere idee di gioco, con lo sterile schema del 4-2-4 che non accontenta né tifosi né giocatori stessi. E sono proprio i tifosi italiani, i primi a stare lontani. Stadi semivuoti quando è in campo l’Italia. Come a Reggio Emilia quando la nazionale affrontò Israele dopo la debacle di Madrid; o a Torino quando pareggiò con la Macedonia. Nelle altre zone d’Europa, qualsiasi gara si giochi, gli stadi sono sempre pieni: ad esempio in Olanda, dove gli Orange sono stati eliminati, era previsto un impianto vuoto, invece l’Amsterdam Arena era pieno in ogni ordine di posto contro la Svezia. Oppure la Polonia domenica, contro Montenegro (non un big-match) che è andata ai Mondiali. Cosa manca in Italia? Gli stadi? Intanto probabilmente si giocherà a Milano lo spareggio contro l’avversario della Nazionale. Speriamo sia caldo, passionale e vicino agli azzurri. Perché sicuramente, tra Atene, Stoccolma, Dublino e Belfast, il calore delle probabili squadra che affronterà la truppa di Ventura si farà sentire.

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