Italia-Svezia, Caressa e Alciato: “Il gruppo non stava più con Ventura”

Pubblicato il autore: Daniele Verderio Segui

Dagli studi di Sky Sport arrivano pesanti dichiarazioni a seguito della clamorosa eliminazione della Nazionale dal Mondiale 2018 in Russia.
Una catastrofe sportiva ( ma anche sociale) che ha portato il volto noto dell’emittente televisiva a criticare duramente l’operato del ct.Semplicemente inadeguato. Questo il commento di Fabio Caressa sull’ormai ex (si spera) allenatore degli Azzurri.
Non si può farne una colpa a Ventura. Non ha la competenza internazionale che richiede la panchina della Nazionale. Semplicemente andava cambiato con coraggio dopo la Spagna. Quando il gruppo non era più con l’allenatore e l’allenatore non era più con il gruppo.”

Parole forti, ma precise. Una scarsa competenza internazionale e la mancata sinergia con il gruppo sono infatti i fattori, che, secondo Caressa, hanno compromesso il cammino della nazionale. In più , aggiunge il giornalista di Sky, l’ansia ha giocato un brutto scherzo all’ambiente azzurro, colpevole di non aver saputo gestire la pressione di un Paese intero. Così commenta Caressa: ” La confusione finale nei due match è stata causata dall’ansia ( vedi l’episodio De Rossi). Il problema è che non è stato Ventura a provare a tirar fuori dalla paura i giocatori, ma è accaduto il contrario.”
Altra accusa pesante al ct.  Ritenuto incapace di saper gestire l’ansia da prestazione e colpevole di aver scaricato tutta questa negatività sul gruppo.
Ventura e il gruppo. Una questione importante e problematica sulla quale è intervenuto anche Alessandro Alciato, giornalista Sky  e grande conoscitore dell’ambiente azzurro. Ha dichiarato infatti da San Siro che al rientro dalla Svezia, i giocatori, e in particolare i senatori, avevano cercato un colloquio con Ventura, chiedendogli di cambiare modulo per inserire molto probabilmente Lorenzo Insigne, oggetto misterioso di questi play off. Il ct allora avrebbe minacciato le dimissioni. La situazione sarebbe poi rientrata e la Nazionale vista ieri è rimasta quella pensata e disegnata da Ventura.
Un duro confronto che però non ha portato a alcuna soluzione. Nessuno dei giocatori ha attaccato pubblicamente il ct o ha confermato l’ipotesi di un confronto tra i senatori (Buffon, Chiellini, Barzagli, De Rossi), ma è chiaro che qualcosa non ha funzionato.

Un allenatore troppo convinto delle sue idee, forse . Oppure un gruppo non capace di seguirlo completamente. L’unica cosa certa è che tra pochi mesi l’Italia non andrà in Russia (non succedeva dal 1958). E qualcuno, se non tutti, si deve prendere le proprie responsabilità. Sempre falli studi di Sky Sport Massimo Mauro ha chiesto una dimissione collettiva, dai capi federali fino al ct, per dare un messaggio forte e ripartire dopo il fallimento di un progetto mal disegnato.
Scenario possibile, ma poco probabile. Infatti quasi certamente l’unico a dimettersi sarà il ct Ventura, che in ogni caso finirebbe il mandato nell’estate 2018. Nonostante ieri abbia schivato le domande dei giornalisti sul possibile esonero, sembra chiara la sua volontà di lasciare la guida della Nazionale.
Resterà molto probabilmente Tavecchio, che ha dichiarato prima del match di non essere sotto esame per i risultati sportivi, ma per quelli federali e amministrativi.
Dunque dalle macerie di questa eliminazione, l’Italia dovrà rialzarsi senza i senatori, in primis capitan Buffon, con un nuovo ct, e un ricambio generazionale ormai fondamentale.
Tutti hanno sbagliato, ma adesso è già tempo di risollevarsi.

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