David Beckham, il biondino inglese.

Pubblicato il autore: antoniofight Segui

Sognando Beckham” recitava un film, ebbene un giocatore che ci ha conquistato non solo con la sua bravura ,che lo ha portato a giocare ai massimi livelli, ma anche con il suo fascino e la sua eleganza che lo hanno reso uomo copertina in molte pubblicità e doti che gli hanno fruttato nel 2015 il primo posto per la rivista “People” come uomo più bello.David Beckham è detto anche lo Spice Boy per via del matrimonio con l’ ex spice girls Victoria Adams con la quale ha avuto quattro figli.
Nato il 2 maggio del 1975 nel sobborgo londinese di Leytonstone, ha acquisito la passione per il calcio da parte del padre che era un appassionato sostenitore del Manchester United  e portava il piccolo David alle partite allo stadio Old Trafford per assistere alle gare casalinghe.
David inizia a giocare a calcio fin da giovanissimo e manifesta grandi capacità tecniche tanto da entrare a metà degli anni ottanta nella scuola per giovani talenti di Bobby Charlton, scartato nei provini per giocare nelle giovanili di Norwich City, Leyton Orient e Tottenham entra a giocare nei Brimsdown Rovers dove ottiene il premio come miglior giocatore under 15 attirando l’ attenzione di grossi club tra cui il Manchester United nella cui formazione giovanile entra a giocare a 16 anni.Colleziona una serie di successi dopo l’ altro che lo portano nel 1994 a partecipare alla Champions League nella gara vinta 4-0 contro il Galatasaray dove segna il secondo goal.Nel 1995 viene acquisito dal Preston in Terza divisione dove ha un esordio in un campionato nazionale e segna un goal direttamente su calcio d’ angolo , tona al Manchester United dove esordisce in Premier League nella gara contro il Leeds e l’ allenatore Alex Ferguson ha grande fiducia in lui e nella stessa squadra nel 1999 realizza un treble vincendo campionato, Fa cup e Champions League ed in Champions League due goal scaturiranno da due calci d’ angolo calciati da lui.

A questo punto della carriera ed ottenuta una certa notorietà cominciano a fioccare anche polemiche contro di lui, nell’ ambiente dei colleghi viene criticato per un cartellino rosso durante una gara a seguito di un intervento duro su un avversario e l’ allenatore Ferguson comincia a criticarlo perchè trascura impegni importanti in campionato e coppe per seguire la famiglia e in particolare i bambini piccoli e per coltivare la carriera parallela di uomo copertina per diversi marchi di moda ed in particolare Emporio Armani che lo utilizza per pubblicizzare non solo capi d’ alta moda ma anche il settore intimo che lo vede campeggiare nei tabelloni 6 per 3 dei manifesti di moltissime città europee . Ferguson nel 2002 durante una partita contro l’ Arsenal di cui Beckham aveva trascurato la preparazione gli tirò uno scarpino che gli provocò due punti di sutura al sopracciglio e lo stesso anno il giocatore avversario Dusher gli procurerà una frattura al secondo metatarso sinistro nella partita di Champions League contro il Deportivo la Coruna e nell’ occasione la stampa inglese accuserà quel giocatore di averlo fatto deliberatamente per impedire la partecipazione di Beckham al mondiale nella partita contro l’ Argentina, comunque saltò il resto delle gare di campionato.

Nei 12 anni di militanza nel Manchester United Beckham ha vinto 6 campionati, una Champions League, una Coppa d’ Inghilterra ed una Coppa Intercontinentale ed altri successi ha ottenuto negli altri club in cui ha giocato e cioè il Real Madrid con una Supercoppa di Spagna ed un campionato spagnolo, il Milan ed il Los Angeles Galaxy.
Quest’ attività sportiva e gli introiti nelle campagne pubblicitarie lo hanno reso molto ricco con un immobile principale vicino Londra del valore di 7 milioni di sterline e un patrimonio complessivo di 190 milioni di sterline, senza però dimenticare la grande generosità del campione che ha fatto molte opere di beneficenza tramite l’ Unicef ed ha sostenuto importanti campagne per la lotta alla malaria ed all’ HIV, da apprezzare anche il grande legame alla moglie ed ai figli per i quali ha rinunciato anche ad impegni importanti.
Insomma un uomo straordinario ed è propio il caso di dire bello e bravo.

  •   
  •  
  •  
  •