Italia, Ancelotti per il dopo Ventura? A ottobre aveva detto no

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui


Il nome più gettonato per sostituire Giampiero Ventura alla guida della Nazionale italiana sembra essere quello di Carletto Ancelotti. Reduce dalla parentesi con il Bayern Monaco, in cui ha vinto una Bundesliga e quest’anno è stato esonerato dopo il deludente inizio di stagione, adesso è fermo in attesa di una chiamata.
L’avventura dell’attuale Ct azzurro è giunta al capolinea dopo il disastro nel play-off contro la Svezia che ha escluso l’Italia dai mondiali in Russia, con Buffon e compagni in lacrime e con l’emblematica rabbia di De Rossi in panchina che chiedeva l’ingresso di un attaccante come Insigne al posto suo, perché si doveva vincere, non pareggiare. Si aspettavano le dimissioni di Ventura, invece non sono arrivate, ma la Federazione con tutta probabilità darà il benservito al tecnico.

Ci sono altri nomi papabili per il successore, come è ovvio che sia, visto che non è affatto detto che Ancelotti accetti l’incarico. Ad ottobre scorso, dopo la fine della sua avventura a Monaco di Baviera aveva detto chiaramente di volersi fermare per 10 mesi per poi riprendere la sua carriera alla guida di un club ed escludendo in modo chiaro un suo possibile ruolo alla guida della Nazionale come commissario tecnico.
Fabio Capello ha già fatto sapere che lui si tira fuori dal toto-allenatore, “Ho già dato” è stata la dichiarazione del tecnico del Jiangsu, indicando in Ancelotti il giusto uomo su cui puntare: “Ha la giusta maturità per andare ad allenare la Nazionale”. Le parole di don Fabio convinceranno l’ex allenatore del Bayern Monaco ad accettare di ricostruire una selezione allo sfascio e riportarla ai fasti di un tempo? Difficile saperlo.

Altri tre nomi di grande livello sono, però, sul taccuino della F.I.G.C.: Massimiliano Allegri, Roberto Mancini e il suggestivo ritorno di Antonio Conte.
Allegri ha un contratto che lo lega alla Juventus ed è difficile che lasci, visto il secondo posto in classifica e il buon cammino in Champions League. Mancini è un obiettivo possibile, anche se è sotto contratto con lo Zenit e in terra russa sta facendo abbastanza bene. Forse il ritorno di Conte è la pista più perseguibile, visti i momenti difficili che sta attraversando a Londra con il suo Chealsea, dopo aver vinto la Premier League lo scorso anno.
Intanto Tavecchio si sta muovendo per risolvere la situazione, anche se in molti stanno chiedendo anche la sua testa, ma si sa già che non intende dimettersi. A breve si dovrebbe conoscere il destino di Ventura, ormai è certo l’esonero visto che anche Buffon non lo ha esentato da colpe, e dell’Italia.
Il nome migliore e più gradito è sicuramente quello di Ancelotti, dopo le grandi vittorie conseguite al Milan, tra scudetti e Champions League, con un modulo che ha rivoluzionato il calcio italiano e l’invenzione del ruolo di Andrea Pirlo, da trequartista a regista di centrocampo. Le sue idee e il suo modo di far giocare le squadre potrebbe riportare in alto l’Italia, con l’inserimento di giovani dal grande futuro su cui puntare, come il gioiello della Fiorentina Federico Chiesa.

  •   
  •  
  •  
  •