Italia, De Laurentiis aveva previsto tutto: “Con Tavecchio e Ventura non si porta in avanti il concetto d’italianità calcistica”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

De Laurentis
Dopo la clamorosa prematura eliminazione della Nazionale italiana al prossimo mondiale ai Playoff (non accadeva dal 1959) a favore della Svezia, il day after di questa ‘tragedia sportiva’ è un susseguirsi di riflessioni, accuse per chi non è riuscito a risollevare la Nazionale dopo i pessimi risultati dei precedenti Mondiali (2010-2014) e dichiarazioni al veleno. Tra le tante parole rilasciate nelle ultime ore, vi sono state quelle di Arrigo Sacchi, Malagò,  Paulo Dybala, Walter Zenga, il Presidente Ferrero e tanti altri massimi esponenti del calcio nostrano. L’ultima di queste dichiarazioni è  stata quella rilasciata dal Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis,  che ai microfoni di Sky, ha espresso tutta la sua insoddisfazione: “L’eliminazione dell’Italia si commenta da sola. Spero ci sia un cambiamento profondo nel mondo del calcio. La responsabilità è di Tavecchio, che è l’unico vero responsabile di questa disfatta. Si dovrebbero dimettere tutti, da lui a Uva. Anche il CONI ha delle responsabilità, perché deve supervisionare le scelte della Federazione”.

Molti tifosi ‘azzurri’ hanno criticato Ventura per la cattiva gestione di un calciatore come Lorenzo Insigne, schierato nella doppia sfida solamente per circa venti minuti. In merito all’esclusione del fantasista partenopeo, De Laurentis ha affermato:”Mi sembra abbastanza inutile convocare un giocatore di questo calibro, per poi lasciarlo in panchina o addirittura farlo giocare fuori ruolo. Ventura è un buon allenatore ma anche io ai tempi del Napoli lo cambiai dopo poco. Ma non solo lui, tanti gioielli dei nostri club poi non sono stati messi nelle migliori condizioni per rendere al massimo”.  Per quanto riguarda il futuro della Nazionale quattro volte campione del Mondo, il presidente del Napoli ha le idee chiare:”Non sono riusciti a mantenere Conte su quella panchina, poi hanno sbagliato scelte. Adesso vorrei vedere un commissario tecnico di 35 anni, per dare una svolta netta”.

La previsione di De Laurentis

A pensare che lo stesso Aurelio De Laurentis nel Luglio del 2016, durante il ritiro del suo Napoli, aveva già lanciato un campanello di allarme, affermando di non vedere Tavecchio e lo stesso Ventura all’altezza di allenare la Nazionale: “Tavecchio è un ultracentenario che si è rivolto a un altro centenario come Ventura (…) lui l’ho avuto a Napoli come allenatore quando non conoscevo ancora il mondo del calcio giocato ma Pierpaolo Marino (in quei tempi direttore generale del Napoli, ndr) lo mandò via dopo appena tre mesi e prendemmo Reja. Ho visto giocare il Torino spesso benissimo e altre volte malissimo. Il 3-5-2 è un modulo limitante, che noi stessi abbiamo adoperato e che mi ha fatto perdere Verratti (…) Quando mi parlate di Tavecchio o di Ventura non mi sembra che si sia svecchiato nulla, anche perché io la Nazionale la concepisco facendo giocare tutti i giovani, non facendo giocare tutti gli anziani per paura di sbagliare, perché uno deve sbagliare. Chi non ha gli attributi di prendersi la responsabilità di sbagliare è perché gli fa comodo di avere la poltrone riscaldata e pronta. Così non porti in avanti un concetto d’italianità calcistica, perché bisogna innovare e far uscire fuori i talenti ventenni-ventunenni.”

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