Italia fuori dai Mondiali, attacchi xenofobi di Salvini e Meloni

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Italia fuori dai Mondiali
Da ieri sera tutto il Belpaese non riesce a capacitarsi della triste realtà. Sembra di vivere un incubo, un bruttissimo sogno, con la speranza di svegliarsi all’indomani e con una spugnetta cancellare tutto e tutti.
Ma non è vero, purtroppo: il campo ha sancito una disarmante verità, l’Italia fuori dai Mondiali.
Non accadeva dal 1958, da quando il rettangolo di gioco di Belfast scrisse la prima eclatante eliminazione. E dopo sessant’anni la storia si ripete: cambiano gli interpretati, cambia la scenografia, ma ciò che resta è la drammatica situazione del nostro calcio, resta l’azzurro che scorre nelle vene di noi Italiani che viene martoriato da chi di calcio ha capito poco o niente e che distrugge con tante troppe scelte discutibili quel briciolo di buono fatto in questi anni.
Ora tutti a puntare il dito contro, tutti nell’affannosa ricerca a destra e a manca dei possibili colpevoli, dei mercenari che hanno remato contro.

Italia fuori dai Mondiali, gli attacchi xenofobi di Salvini e Meloni

La notizia dell’ecatombe azzurra ha sconvolto anche il mondo politico, come se non ci fossero problemi a cui pensare se non quello della nostra forzata assenza in Russia.
Tra tutti, si segnalano dei veri e propri attacchi xenofobi resi con nonchalance da personaggi quali Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
Secondo il leader del Carroccio la disfatta è colpa dei “pochi ragazzi italiani, anche sui campi di calcio”. “#STOPINVASIONE e più spazio ai ragazzi italiani, anche sui campi di calcio”, ha twittato lunedì sera Matteo Salvini.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la  presidente di Fratelli di Italia: “Nello sport, come in ogni altro ambito, se punti tutto sugli stranieri e trascuri gli italiani, poi ne paghi le conseguenze”.
Poco dopo sempre Giorgia Meloni, via Facebook, ha rincarato la dose: “Fuori dai mondiali. Per molti di noi sarà la prima volta da quando siamo nati. E vorrei poter dire che è stata colpa della sfortuna, dell’arbitro o di chissà cosa, ma non è così. Il fatto è che nello sport, come in ogni altro ambito, se punti tutto sugli stranieri e trascuri gli italiani, poi ne paghi le conseguenze. Ora, per favore, ripartiamo dai nostri giovani. Viva l’Italia, anche stanotte”.

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