Italia, l’addio a Russia 2018 costa molto caro: ecco l’ingente perdita economica

Pubblicato il autore: Stefano Scibilia Segui


Quello di ieri sera è stato un vero e proprio disastro che ormai da diverse ore è diventato un dramma sportivo diffuso ovunque, poiché l’eliminazione dell’Italia contro la Svezia, che chiude di fatto il cammino verso Russia 2018, si è concretizzata. Gli azzurri non saranno presenti al Mondiale dopo ben 60 anni e per gli ultimi campioni del mondo di Berlino 2006, ovvero Buffon, Barzagli e De Rossi è stata l’ultima apparizione con i colori della propria patria.

Tante storie tristi che si trasformano in realtà e che di conseguenza si riflettono dal punto di vista economico, poiché l’assenza della nostra Nazionale rappresenta un grande danno non solo a livello di immagine, ma anche a livello di incassi, poiché tra sponsorizzazioni, diritti Tv e premi Fifa la cifra in ballo si aggira sui 100 milioni.

Per Russia 2018 il totale dei contributi ammonterà a 790 milioni di dollari. Somma notevolmente superiore rispetto alla precedente edizione del Mondiale in Brasile, dove si è toccata la quota di 576 milioni di dollari. La maggior parte di queste risorse, 400 milioni di dollari, sarà riservata alle 32 squadre che parteciperanno alla fase finale. In Russia ciascuna delle 32 finaliste riceverà perciò una preparation fee di 1,5 milioni di dollari, mentre le 16 eliminate nella fase a gironi intascheranno comunque 8 milioni di dollari ciascuna.

A questo punto è inutile sottolineare l’importanza che avrebbe avuto a livello economico un eventuale qualificazione, anche perché l’Italia dovrà anche avere a che fare con gli sponsor e i diritti tv, che sottraggono la loro parte economica, ma con incassi maggiori che sarebbero stati dati dalla partecipazione al Mondiale, tali spese si sarebbero potute gestire in ben altro modo. Gli azzurri garantiscono una media di 12 milioni di spettatori e oltre per le gare di cartello, con uno zoccolo duro che raggiunge almeno gli 8 milioni, con i Mondiali del 2014 che hanno fatto salire la media addirittura fino a 17,7 milioni di telespettatori e già solamente questo fattore avrebbe portato un guadagno non indifferente.

Il mancato arrivo di questi numeri, sia a livello di telespettatori che di incassi, non può far altro che incidere moltissimo sul brand Italia, che avrebbe ricoperto tranquillamente le spese con una partecipazione a Russia 2018 e sopratutto con un buon piazzamento. Per tornare grandi c’è anche bisogno di tornare a far quadrare questi conti, ripartendo da una squadra e un allenatore che possano garantire una qualità maggiore e che possano riportare il calcio italiano ai livelli consueti.

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