Italia-Svezia, Barzagli in lacrime: “Lasciare così è un colpo duro per me”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Italia

L’Italia è stata eliminata per mano della Svezia: per gli azzurri non ci sarà l’occasione di disputare i prossimi Mondiali di Russia 2018.
Negli spogliatoi degli azzurri si stanno vivendo ore frenetiche: Ventura sembra non intenzionato a presentarsi in conferenza stampa. Il primo azzurro a rilasciare dichiarazioni ufficiali, a parte le parole scambiate in campo da Buffon con i giornalisti di Rai Sport subito dopo la partita, è il difensore Andrea Barzagli.

 

Italia-Svezia, le parole dello juventino

Fortemente amareggiato e particolarmente emozionato, con la voce spezzata a volte dalle lacrime, Barzagli afferma: “Penso che calcisticamente sia la delusione più importante della vita. La Nazionale italiana ti dà sensazioni uniche, all’inno ti fa venire i brividi – continua il difensore – Crea amicizia tra tutti i tifosi italiani, crea unione. è un peccato finire così
Sui motivi della disfatta, Barzagli prova a dare una plausibile spiegazione: “Non so cosa sia successo, cosa sia mancato alla partita. So che siamo fuori dal mondiale – aggiunge l’azzurro – so che sto per lasciare questo gruppo“.
A chi gli chiede cosa abbia detto il commissario tecnico negli spogliatoi subito dopo la partita, il difensore chiarisce: “Con Ventura ci siamo un po’ parlati. Credo che ognuno ha le sue emozioni. Ora penso che è proprio dura parlarne“.
Andrea Barzagli è per la seconda volta in lacrime, prima l’eliminazione all’Europeo per mano della Germania, oggi invece per il mancato Mondiale: “Le lacrime dell’europeo erano qualcosa di sfogo, piuttosto per la tensione. Lasciare così è un colpo duro per me, per la mia carriera“.
Il difensore infine ha un pensiero per i suoi colleghi che analogamente hanno lasciato l’Italia per ovvi motivi di età: “Con Gigi Buffon e Daniele De Rossi abbiamo fatto quell’avventura del mondiale del 2006 – esordisce Barzagli -. Ma anche con tutti i ragazzi, è un dispiacere enorme”.
Sul futuro: “C’è un messaggio di speranza, ci deve essere. Si chiude un ciclo ma si riapre uno nuovo con giovani nuovi che hanno voglia“.

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