Italia-Svezia, le dichiarazioni del c.t. Ventura: “Mi sento di chiedere scusa agli italiani”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Italia

Dopo quasi due ore dalla fine della partita, si è presentato in conferenza stampa il commissario tecnico dell’Italia, Gian Piero Ventura. Apparso fin dalle prime battute naturalmente deluso ed amareggiato, ha analizzato, seppur in maniera piuttosto blanda, la disfatta della Nazionale, rispedendo al mittente le voci che lo vorrebbero sin da stasera esonerato.

Italia-Svezia, le dichiarazioni del c.t. Gian Piero Ventura

Dimissioni? Non mi sono dimesso perché non ho parlato ancora con il presidente. – ha esordito il tecnico.
Sui motivi del madornale ritardo con il quale si è presentato alla stampa, afferma: “Sono arrivato in ritardo e chiedo scusa, perché ho voluto parlare con ogni giocatore con il quale ho il privilegio di avere un rapporto, ho voluto salutarli ad uno ad uno. Nel calcio quando un allenatore non ottiene un risultato giusto è normale che ci rimetta“.
Ventura continua con parole che effettivamente sanno di addio: “È un risultato pesantissimo, il calcio è fatto di questo, sto da tanti anni nel calcio bisogna accettare. Sono orgoglioso di aver fatto parte della Nazionale – continua il c.t. dell’Italia –. Sull’esonero ci sono tante cose da valutare insieme alla federazione“.
A chi gli chiede con quali toni affronterà il discorso con la federazione, Ventura ribadisce: “Con Tavecchio parliamo con i toni che abbiamo usato sempre”.
Un pensiero poi sui “senatori” che hanno lasciato la Nazionale per sopraggiunti limiti di età: “Su Buffon, De Rossi e Barzagli lo sapevamo. La posta in palio era il Mondiale, il loro Mondiale. Se devo essere sincero anche il mio. Sono dispiaciuto, ma quanto dispiacere l’ho detto a loro singolarmente. Poi per il resto successivamente affronteremo il problema”.
In conclusione, il tecnico ci tiene a precisare sui motivi della debacle, chiedendo nella circostanza scusa: “La mia colpa maggiore – aggiunge Ventura – è di aver fatto due partite senza aver fatto un gol. Questo è il calcio. Qualsiasi parola può essere inutile. Mi sento di chiedere scusa agli italiani, non scusa per l’impegno e la volontà. Questo non intaccherà la professionalità da parte nostra per come abbiamo onorato l’impegno“.

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