Julio Cesar: “Mourinho era più di un padre per me. La Champions del 2010….”

Pubblicato il autore: Giuseppe Segui

Molti tifosi interisti ricorderanno la parata leggendaria sul tiro di Lionel Messi nel secondo tempo della semifinale di ritorno Barcellona-Inter o il rigore parato a Ronaldinho nei minuti di recupero di un epico derby di Milano. Era l’anno 2010 e uno degli eroi del Triplete fu il portiere Julio Cesar, amato dal popolo nerazzurro per le straordinarie capacità tra i pali e le doti di leadership nell’ambiente. L’estremo difensore brasiliano, ora in forza al Benfica, ha rilasciato una lunga intervista a Espn e ha parlato di vari temi. Ecco un estratto nel quale ricorda i fasti del periodo interista e dice la sua sui migliori portieri attualmente in circolazione nel globo: ” Mourinho era più di un padre per me quando ero all’Inter. In soli due anni Mourinho e il suo staff hanno contribuito a far vincere tutto all’Inter. Il club prese il portoghese per vincere la Champions League. Avevamo già avuto molto successi in Italia, ma in Europa era tutto diverso. È stata una vittoria eroica. La squadra e Mourinho resteranno nei cuori dei nerazzurri per sempre. I portieri più forti del mondo? Mi piace molto Jan Oblak che fa un lavoro eccellente in una squadra che prende pochissimi gol. Poi i più forti sono Ederson, Manuel Neuer e Gigi Buffon. L’ultimo gioca ancora ad altissimi livelli con due finali di Champions in tre anni, nonostante sia più vecchio di me.”
Julio Cesar continua la sua intervista parlando dei giocatori chiave della nazionale brasiliana e le prospettive in vista del Mondiale 2018: “Penso che il Brasile abbia ottime possibilità di vincere la Coppa del Mondo. Abbiamo un allenatore che sta facendo un ottimo lavoro da quando è arrivato. Per me Neymar è il miglior giocatore del mondo in questo momento. Messi? Ho detto il mondo; Messi è sempre di un altro pianeta. Ma penso che questo sia il momento di Neymar. Il mondo intero lo segue e anche chi non è interessato al calcio lo conosce. Ho avuto il piacere di giocare e vincere con lui. Gli auguro tutto il meglio per vincere il Pallone d’Oro. Ogni volta che giocavamo insieme e vincevamo,  andavo al centro del campo e lo alzavo per le gambe prima di andare nello spogliatoio. È diventata una tradizione, una superstizione che è andata avanti per un po’. Gli altri giocatori del Brasile? Gabriel Jesus è un ragazzo molto giovane che è maturato rapidamente al Palmeiras e ha vinto il Brasileirao, uno dei titoli più difficili al mondo perchè ci sono tante squadre forti. Si è subito imposto al Manchester City in Premier League, è un giocatore di cui sentiremo molto parlare. Ederson è il mio erede, è pronto per giocare la Coppa del Mondo e ha tutti gli ingredienti per diventare il miglior portiere del mondo. Le persone si divertono a guardarlo perchè esce spesso dalla linea di porta. L’allenatore Tite ha ridato un’identità al Brasile. Dopo la Coppa del Mondo del 2014 e la sconfitta per 7-1 contro la Germania, la nazionale brasiliana doveva ritrovare la sua strada. Tite lo ha capito, ha lavorato sodo e abbiamo perso una sola volta nel gruppo di qualificazione su diciotto partite.”

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