Juventus: Allegri e la sua rivoluzione tattica

Pubblicato il autore: Carlo Servadei Segui

In attesa del ritorno in campo delle Serie A dopo la sosta per le Nazionali c’è chi già sta studiando e lavorando per non farsi trovare impreparato alla ripresa. Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus è tra questi ed è pronto a stupire di nuovo tutti gli addetti tatticamente.
Infatti come ben sappiamo il tecnico Livornese ex Milan è conosciuto per essere anche un bravo modellatore nel riuscire non solo a plasmare la propria squadra a sua immagine, con le sue idee di calcio ma negli ultimi anni è stato capace di rendere la propria squadra anche camaleontica, permettendo di affrontare gli avversari con più moduli e disposizioni tattiche diverse a seconda dei casi.

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Un percorso cominciato, perfezionato e arricchito da quando è alla guida della Juventus. I bianconeri hanno cominciato con Allegri giocando prima col 3-5-2 di Contiana memoria come si usa dire per poi sempre più cambiare fisionomia in campo per cercare anche di sorprendere gli avversari e dare quel tocco di imprevedibilità in fase offensiva.
Dal 3-5-2 è passato gradualmente alla difesa a 4 optando per un definitivo 4-3-1-2 nel suo secondo anno di Juve, alternandolo con un 4-3-3.
Moduli che hanno dato i propri frutti che hanno permesso alla squadra di continuare a vincere in Italia e evolversi in Europa sopratutto in Champions League dove i bianconeri hanno compiuto passi da gigante disputando due finali (purtroppo perse) ma facendo ugualmente sentire la loro presenza.

L’ultima evoluzione di Allegri è nata nello scorso campionato. Il tecnico con gli uomini a disposizione e dopo qualche passo falso ha deciso di stravolgere il tutto formando il famoso e consolidato 4-2-3-1. Il famoso modulo a 5 stelle, dominando per il resto del campionato e adottato anche in Champions League con ottimi risultati
Ad oggi l’ultima tentazione tattica di Allegri è il 3-4-3. Un modulo che viene rispolverato sopratutto grazie al ritorno e alla presenza di Benedickt Howedes . Il tedesco, acquistato questa estate è rimasto per lungo tempo fermo ai box tra infortuni e acciacchi vari. Ora che è tornato a disposizione, Allegri proprio con Howedes vorrebbe riformare un difesa a 3 senza quindi andare a toccare le sue stelle e dare una nuova spaccata alla stagione bianconera.

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Un’occasione per il tecnico oltre che di poter variare ancora uomini, vista la qualità della rosa bianconera, anche quella di avere in mano e sul campo una squadra oltre che dal grande potenziale offensivo, allo stesso tempo più protetta in fase di non possesso. In avanti la qualità non manca e cambierebbero solo gli interpreti.
Insomma, Howedes al momento, potrebbe rappresentare un vero e proprio jolly per i bianconeri ed è da considerarsi il nuovo acquisto di Novembre.

Allegri ci pensa, studia, medita e infine si affida al suo istinto che negli anni poche volte l’ha tradito (Il caso Sturaro insegna).
Tra un mugugno e l’altro di qualche tifoso ha sempre scelto bene e stupito, i risultati gli danno ragione e finché è cosi non gli si può dire nulla.
Il Conte Max è pronto ad affrontare una nuova rivoluzione tattica possibilmente da vincere

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