Ventura già pronto per tornare in panchina, nella bufera subito un’occasione per l’ex CT

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

Tre giorni dopo la rovinosa eliminazione della nazionale dai prossimi Mondiali in Russia, Giampiero Ventura, l’uomo che più di tutti, nell’immaginario collettivo del paese, ha contribuito alla materializzazione di una disfatta storica, per il calcio Italiano, è pronto a ripartire, ad iniziare una nuova avventura.

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È nel suo volto, nel suo silenzio e nella poca onorevole decisione di non rassegnare quelle dimissioni, che tutto il paese gli chiedeva, che l’Italia e gli Italiani vedono l’amara delusione di non avercela fatta, l’astratto desiderio di un qualcosa che non sarà. Lui, Giampiero Ventura, il maggiore imputato, del fallimento azzurro non ha voluto abbandonare, ha mancato di rispetto prima che al paese, a se stesso, macchiando indelebilmente, oltre alla carriera, l’immagine di uomo pulito, ligio, dignitoso che da sempre lo aveva contraddistinto, aldilà, dei risultati sportivi.

Una tempesta si è abbattuta sull’ex tecnico del Torino, chiuso, rintanato nella propria casa, probabilmente sarà costretto ad esserlo per giorni, lontano da tutto, lontano da tutti. Da qui, nasce un opportunità per Ventura, l’occasione per conciliare, la voglia di staccare e lasciare un paese, il suo, il nostro, che in questo momento è obiettivamente il peggiore per provare a ripartire, e la voglia di riscattarsi, di cercare, in qualche modo di giustificare il percorso che lo ha portato ad allenare la nazionale azzurra.

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La Cina, lo Jiangsu Suning. Già in passato, prima dell’arrivo di Fabio Capello (ora vicino al divorzio con il club cinese), i cui rapporti con la società sarebbero ai minimi storici, i proprietari dell’Inter avevano pensato a Ventura per la panchina del club di Nanchino, ai tempi però, l’ormai ex tecnico della Nazionale, impegnato nella gestione degli azzurri, fu costretto a rispedire l’offerta al mittente: “Sono lusingato, ma io sono arrivato qui con un progetto e con la Federazione si è parlato di arrivare agli Europei del 2020”.

Oggi, le cose sono cambiate, ed un eventuale trasferimento in Cina di Ventura, risulterebbe vantaggioso non solo per il tecnico italiano ma anche per la FIGC, che, come da accordi, dovrà versare nelle casse dell’allenatore, 890 mila euro di buona uscita, dilazionati in sette mesi, con l’augurio che Ventura, trovi presto un altra sistemazione così da poter risolvere il suo contratto con la federazione. Conviene a lui, conviene alla FIGC, conviene a tutti.

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