Osvaldo non pensa più al calcio: “Mi piacciono il whisky, il fumo e il rock and roll”

Pubblicato il autore: Stefano Scibilia Segui

osvaldo sospeso
L’ex attaccante di Roma, Inter e Juventus, Daniel Osvaldo racconta il perché del suo addio al calcio giocato, con diversi retroscena che fanno molto discutere. Il giocatore è sempre stato difficile da gestire per tutte le squadre in cui ha militato, ma in un’intervista rilasciata a “El Enganche”, il giocatore ha parlato in modo dettagliato della sua decisione di appendere le scarpe al chiodo: “sarò eternamente grato al calcio, nel bene e nel male sono quello che sono e ho quello che ho grazie al calcio. E’ un mondo meraviglioso, che mi ha fatto conoscere tanti posti, che mi ha fatto aprire la mente, che mi ha permesso di vedere Bob Dylan dal vivo. Ma ad un certo punto non mi stava più bene, era una cosa personale. Il problema era mio, non voglio cambiare il calcio. Ho solo deciso di andare via”.

Queste le parole di Osvaldo che successivamente ha anche parlato delle diverse voci che giravano sul suo conto quando giocava: “l’universo del calcio ti giudica senza sapere che dietro l’atleta c’è sempre una persona. Ma ho imparato a non farmi condizionare anche se non era facile quando ero al centro dell’attenzione e mi faceva arrabbiare il fatto che si dicessero cose su di me non vere. In Argentina, dove ero felice di tornare perché realizzavo un sogno, dicevano che non ero un professionista. ‘Uh, a questo piace il rock and roll. Allora gli piace anche il whisky e magari fuma, passerà tutti i giorni fino alle 5 del mattino a bere e di sicuro si droga’. E io a rispondere: ‘no ragazzi, ho giocato 11 anni in Europa, ho giocato con la nazionale italiana e con la Juventus, pensate che se mi fossi drogato o avessi bevuto whisky fino alle 5 del mattino avrei potuto farlo? Non sono Messi ma vado a letto presto, mangio insalata e riposo bene’. Poi è chiaro che mi piace fumare, il whisky, la musica, ma solo quando posso”.

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