Roma: che brividi!

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Analizzando a mente fredda la serata di martedi 31 Ottobre 2017, sarà una data ricordata da molti addetti e non addetti ai lavori, mentre tanti si preparavano a festeggiare la notte di Halloween, all’Olimpico andava in scena una notte da brividi; una notte “da paura”; una notte da ricordare per circa 60.000 persone tra addetti (calciatori; dirigenti; etc) e non addetti (spettatori) con ovviamente umori contrastanti. Per i giallorossi, brividi di gioia e notte indimenticabile in senso positivo e, come si dice a Roma per dire di un emozione “bella forte” per l’appunto “da paura”. Di diverso avviso è stata la notte dei “Bleus”, con gli stessi aggettivi ma con il significato diverso delle parole: brividi; paura ed indimenticabile in senso “noir”.
Una notte che lascerà il segno (come lo ha già fatto la gara di andata) nella testa dei giocatori e dei tifosi. I primi con la consapevolezza di poter giocare (e bene) contro tutti, i secondi per scacciare le maldicenze che ancora troviamo in questa città, pronta a mettere in discussione tutto e tutti solo per sentito dire.
Eusebio Di Francesco, che a differenza degli scettici con la cultura del lavoro sta riportando l’armonia (e i risultati) tra la squadra e tifosi, ha trovato la chiave giusta, ed è questa la grande vittoria del mister. Cosa non riuscita al predecessore Luciano Spalletti che voleva questo, non riuscendo nell’intento anche per l’ego smisurato dello stesso, ricordando poi (cosa che è fondamentale) che Eusebio Di Francesco oltre ad essere un meticoloso professionista, e a Roma alla terza esperienza in tre ruoli diversi: giocatore; dirigente ed allenatore e questa può essere il mix giusto, conoscere l’ambiente meglio di qualunque altro e lo si vede anche nelle conferenze stampa, mai banali e sempre con spiegazioni precise e minuziose.
Eusebio Di Francesco e Monchi possono levarsi qualche sassolino dalle scarpe (anche se non è nelle loro corde, meglio dimostrare con il lavoro) dopo le parole su questa Roma dell’opinione pubblica, e di alcuni addetti ai lavori fino a poco tempo fa scettici sul mister e sulla campagna acquisti. La vittoria di martedì sera è la vittoria di Monchi e Di Francesco, ma anche di Francesco Totti, si proprio lui l’eterno Capitano Francesco Totti c’era lui a Montecarlo al sorteggio dei gironi, protagonista anche li dove fu premiato, e per la prima volta con lui dirigente la Roma si ritrova protagonista in un girone all’inizio complicato, a che la compagine di Di Francesco ha reso maledettamente semplice.
Ora un altro avversario difficile e ostico, la Fiorentina domenica a Firenze prima della sosta per le nazionali dove si potrà tirare un primo bilancio stagionale dove la Roma è stata finora protagonista anche nella sconfitta con l’Inter, dove sfortuna e VAR hanno fatto sì che la compagine capitolina non facesse bottino pieno. Unico neo se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, è il primo tempo con il Napoli, troppo attendista la tattica dei giallorossi poi giocare bene il secondo tempo ma non abbastanza per recuperare la gara. Quindi una gara ancora, poi il sospirato riposo sperando che alla ripresa la Roma continui ad essere cinica; spietata; bella ed elegante…anzi Shick!

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