Dybala decisivo in Verona-Juventus. L’argentino può diventare un problema per la Juventus?

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui


Può un giocatore come Paolo Dybala, uno dei più grandi talenti del panorama internazionale, capace di decidere una partita con due grandi giocate, essere un problema? Qualcuno nell’ambiente Juve, dopo la partita di stasera del Bentegodi contro un ottimo Verona, si sarà posto questa domanda? Se hanno visto attentamente la partita di stasera e soprattutto quelle precedenti senza la Joya, forse la domanda è sorta spontanea…

Partiamo da un fatto: Dybala ha segnato già 14 goal e ha, praticamente da solo, tirato la carretta Juventus all’inizio della stagione. Quella era una Juventus completamente in fase di rodaggio, ancora schiava degli automatismi dello scorso anno e incapace di inserire i nuovi giocatori, pagati tanto e con tanto da dire.
Quando Allegri è riuscito a far quadrare i conti, la Juventus ne è uscita con un look nuovo. 4 3 3, estrema solidità difensiva e grandissima concretezza in avanti con la crescita esponenziale dei nuovi arrivati, Matuidi e Douglas Costa su tutti (senza dimenticare Bernardeschi). Purtroppo il peggior periodo della Juventus di questo inizio di stagione è coinciso con il peggior periodo fisico e mentale della Joya, cominciato con i due rigori consecutivi sbagliati (Lazio e Atalanta) e culminato con le tre panchine consecutive contro Inter, Bologna e Roma.
Allegri lo aveva detto che lo aveva visto meglio in questo ultimo periodo e per questo lo ha schierato titolare stasera contro il Verona. La partita di Dybala prima del minuto 72? Nessuno se ne ricorderà, visti i 18 minuti successivi. Nessuno tranne Allegri probabilmente.

Per sgombrare il campo da ogni equivoco io non credo che il problema sia Dybala, ma sia la coesistenza di Dybala e Mandzukic ad ingolfare la Juventus. Visto che la Juve non ha più la solidità difensiva degli anni scorsi, ha la necessità di schermarsi con 3 centrocampisti. Se devi giocare con un centrocampo a 3 non puoi permetterti Mandzukic largo a fare l’esterno di attacco e Dybala che si muove su tutta la trequarti senza dare punti di riferimento ai compagni. In fase offensiva l’azione si blocca perchè viene a mancare una manovra lineare che invece la presenza di un vero esterno di attacco (come Douglas Costa o Bernardeschi) può garantire.  Non è un caso che la vittoria di Napoli è arrivata senza Mandzukic in campo e con Dybala assecondato da Douglas Costa alle spalle di Higuain. E che la partita migliore della stagione Juventina (il netto 3 a 0 a Bologna) sia arrivata senza Dybala nell’undici titolare e con Mandzukic “libero” di solcare la fascia sinistra senza la necessità continua di affiancarsi ad Higuain e lasciando molto più spazio al terzino sinistro e soprattutto ai centrocampisti di inserirsi. Adesso sarà interessante capire come Allegri deciderà di giocare quando riavrà a disposizione il miglior Cuadrado, giocatore che il tecnico livornese farebbe giocare anche con una gamba in meno. Avrà il coraggio di sacrificare un centrocampista per riproporre Pjanic + 4 giocatori offensivi che aveva dato tante soddisfazioni lo scorso anno? Se così dovesse essere la fase difensiva sarà in grado di reggere lo squilibrio?

Se Dybala lo confini soltanto su un lato della zona offensiva, lo limiti troppo e non gli permetti di far valere tutto il suo talento. E allora perchè non giocare con due punte, se proprio Allegri non può fare a meno del Croato?
4 3 1 2 e tanta libertà a Dybala di spaziare su tutta la trequarti, inserimenti continui dei centrocampisti e forza fisica davanti con la possibilità di crossare e fare goal anche di testa. In alternativa fuori Mandzukic e dentro uno qualsiasi tra Bernardeschi, Cuadrado e Douglas Costa per riproporre i due dietro al Pipita.
L’unica cosa che ormai non deve essere fatto è tornare indietro e ricominciare a predicare il centrocampo a 2. Ormai Pjanic si trova troppo bene con due scudieri ai lati e Matuidi è diventato fondamentale per garantire equilibrio a tutta la squadra. Del resto nelle parole a Sky anche Allegri ha detto che bastava sistemare meglio i tre davanti per soffrire meno. Il tecnico livornese sembra avere le idee chiare, lo sperano anche i tifosi juventini per provare ad assaltare la legenda con il settimo scudetto e chissà quell’agognata coppa dalle grandi orecchie che nessuno vuole nominare.

  •   
  •  
  •  
  •