Leonardo-Antalyaspor, è già finita: l’ex Milan e Inter lascia la Turchia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Leonardo, è già addio all’Antalyaspor

Leonardo-Antalyaspor, è già addio. Come allenatore ha avuto due esperienze, entrambe a Milano prima con il Milan e poi con l’Inter. Leonardo Nascimento de Araujo non smette di sorprendere. Il brasiliano infatti da l’addio dopo soli due mesi all’Antalyaspor, squadra del campionato turco. La squadra è nei bassifondi della classifica ed il brasiliano aveva sostiuito il tecnico Calimbay. Una squadra, l’Antalyaspor che annovera tra le sue file giocatori di valore, come l’ex Arsenal Djorou, Nasri, Menez ed Eto’o. Proprio il camerunense e Leonardo erano stati insieme all’Inter nella stagione 2010/2011. Questo il comunicato della società turca su Twitter:”La nostra strada e quella dell’allenatore Leonardo Araujo si sono divise. Lo ringraziamo per il suo contributo, augurandogli buona fortuna per la sua prossima esperienza professionale”. 

Sotto la guida di Leonardo, l‘Antalyaspor ha ottenuto due vittorie, un pareggio e cinque sconfitte e occupa attualmente il 14esimo posto nel campionato turco. Le voci di una interruzione del rapporto tra il club e l’ex allenatore di Milan e Inter, che non allenava da 6 anni, erano nell’aria già da diverse settimane. Come detto il brasiliano non allenava dal 2011, quando lasciò la panchina dell’Inter per andare al Paris Saint Germain come dirigente. Leonardo non è mai banale nelle sue scelte, come quando nel dicembre del 2010 accettò di allenare l’Inter, pochi mesi essersi separato dal Milan. In rossonero Leonardo è stato giocatore, dirigente e allenatore. Dopo l’Inter e il Psg Leonardo si è concesso una pausa dal calcio. Attualmente il brasiliano era opinionista Sky, principalmente nelle serate di Europa League.

Leonardo: dal Giappone al passaggio Milan-Inter, sempre per sorprendere

Da giocatore è stato campione del mondo con il Brasile nel 1994, anche se una gomitata allo statunitense Ramos gli costò una lunga squalifica. Leonardo da campione del mondo andò a giocare in Giappone, al Kashima Antlers, voluto fortemente dal suo vecchio maestro Zico. Nel 1997, con il Paris Saint Germain, perde la finale di Coppa delle Coppe contro il Barcellona di Ronaldo. L’anno successivo arriva in Italia al Milan. In rossonero resterà fino al 2001, vincendo uno scudetto nel 1999 con Zaccheroni in panchina. Dopo due stagioni in Brasile torna nuovamente al Milan, dove si ritira nel 2003. Adriano Galliani gli trova un posto da dirigente, con delega al mercato sudamericano. Leonardo porta in Italia Kakà e Thiago Silva. Dopo l’addio di Ancelotti è lo stesso Galliani a volerlo in panchina. Nella stagione 2009/2010 il Milan arriva terzo in classifica, ma i dissapori con Berlusconi fanno concludere la lunga avventura in rossonero.

Dopo sei mesi lo chiama l’Inter. Moratti caccia Benitez e Leonardo è il nuovo allenatore nerazzurro. In quella stagione il brasiliano conduce l’Inter al secondo posto, duellando per lo scudetto proprio con il Milan. Leonardo alza la Coppa Italia. In pieno giugno però arriva l’addio, il nuovo Psg degli sceicchi gli affida il ruolo di direttore generale. In Francia resta fino al 2013.  Alla fine di maggio del 2013 è stato squalificato dalla Commissione Disciplinare della  LFP per 9 mesi a causa di una spallata data all’arbitro Castro al termine della partita Paris Saint-Germain-Valenciennes del 5 maggio precedente. Il ricorso successivamente presentato dal PSG, che sosteneva l’involontarietà del gesto, è stato respinto e la squalifica è stata allungata fino a tutto il giugno del 2014, per un totale di 14 mesi. Ora l’imprevedibile Leonardo ripartirà per una nuova avventura, chissà dove.

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