Manchester City – Tottenham finisce 4 a 1. Capolavoro di Guardiola e Tottenham annichilito

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui


Il Manchester City strapazza il Tottenham in casa nel big match della diciottesima giornata di Premier League. Ancora un capolavoro di Pep Guardiola capace di creare l’ennesima macchina perfetta, probabilmente La Macchina Perfetta come non si vedeva dai tempi del suo primo Barcellona. 17 vittorie e un pareggio in campionato, senza contare le 5 vittorie (con sconfitta ininfluente nell’ultima gara) di Champions League.
C’era chi aveva pensato alla solita partenza a razzo delle squadre di Guardiola che poi nel periodo invernale calano per riprendersi in primavera, come era stato lo scorso anno al Manchester City. Ed effettivamente qualche indizio sembrava esserci stato con prestazioni sottotono (non ultima la vittoria nel derby) e vittorie guadagnate all’ultimo momento. E invece sembra tutto preparato da uno dei più grandi allenatori di sempre.

Calo di lucidità probabilmente legato ad allenamenti specifici e rientro in condizione proprio prima delle vacanze natalizie, periodo che in Inghilterra coincide con il momento in cui si giocano più partite in un periodo di tempo ristretto. Se il Manchester City riuscirà a continuare a vincere fino alla fine dell’anno, probabilmente scaverà (se non l’ha già fatto) un solco incolmabile per gli avversari, mettendo le mani sul titolo e potendosi concentrare a Marzo solamente sulla Champions League.

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Ma parliamo del capolavoro di questa sera. All’Etihad Stadium arrivava il Tottenham, indiscusso protagonista degli ultimi due anni in Premier e capace di mettersi alle spalle il Real Madrid nel girone di Champions. Non c’è mai stata partita. Primo tempo perfetto degli uomini di Pep che nonostante tutto chiudono i primi 45 minuti in vantaggio solo di un goal. Secondo tempo sornione: primi 10 minuti di sofferenza con la squadra di Pochettino che ha provato a recuperare la partita , secondi 35 minuti sontuosi conditi da 3 goal e da molte altre occasioni (rigore sbagliato da Gabriel Jesus ad esempio). Per l’onore il goal, quasi allo scadere, di Cristian Eriksen che almeno riesce a rendere meno larga la sconfitta.

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Gli uomini di Guardiola sembrano aver ritrovato la gamba di inizio stagione; pressing ultra-offensivo asfissiante e verticalizzazioni immediate appena si recupera il pallone.
Mancava un certo David Silva ma nessuno se n’è accorto. Il sostituto era Ilkay Gündogan , uno che fino a qualche anno fa (ai tempi del Dortmund) era considerato uno dei centrocampisti più forti d’Europa e stasera ha fatto vedere perché. Ha sbloccato la partita e ha servito una palla magistrale a Sanè per il goal del 3 a 0. Palloni persi pochissimi, qualità altissima e condizione che sembra tornata quella dei bei tempi. Per capire il potenziale illimitato di questa squadra basta pensare che non è nemmeno il titolare.
E poi c’è un vero e proprio mago del pallone al centro del campo dei Cityzens. Guardiola lo ha considerato il giocatore più forte che abbia mai allenato (e di fenomeni ne ha allenati durante la sua carriera). Kevin De Bruyne è un fenomeno a 360°. Subito dopo essere stato colpito duro sulla caviglia da Dele Alli, è rientrato in campo e ha chiuso la partita con il goal del 2 a 0. Se si pensa che il suo piede forte è il destro si capisce ancora meglio il valore di questo giocatore; da sinistra ha puntato il suo avversario, si è spostato il pallone sulla sinistra (e non a destra come il difensore si aspettava) guadagnandosi quel paio di metri che gli hanno permesso di piegare le mani a Lloris. Corre per due, ha i piedi come quelli di Pirlo e la capacità di fare goal di Lampard/Gerrard. Guardiola lo ha spostato a fare la mezz’ala anche se lui potrebbe fare anche il terzino (citazione di Paolo Di Canio durante la telecronaca Sky). Partendo più indietro diventa ancora più imprevedibile ed efficace perché può puntare direttamente la porta o mettere i compagni davanti al portiere avversario.
Sono soltanto due dei fenomeni che compongono questa squadra.  A dir la verità in termini di talento questa squadra sembra anche più forte del primo Barca di Guardiola e se si pensa  cosa fu capace di fare quella squadra, cosa potrebbe riuscire a fare questa?

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