Milan, Fassone e i due errori sul mercato. A chi si riferisce?

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui


Rifarei tutti gli acquisti, anche se uno o due errori li abbiamo fatti”. L’ammissione di Fassone, dopo un mercato faraonico e circa 230 milioni di investimento sa di piccolo mea culpa.
Una rosa rivoluzionata, partita con ambizioni ben diverse dai risultati finora ottenuti e una lotta serrata con l’Uefa che non concede almeno apparentemente neppure un attimo di serenità.
La squadra, che in estate sembrava poter essere all’altezza di competere su più fronti, si ritrova ben lontana dalle zone importanti in campionato e con l’Europa League da giocare che potrebbe diventare un peso qualora la si affrontasse con la mentalità sbagliata.
Ed è proprio ai margini di queste considerazioni che le parole dell’amministratore delegato del Milan risultano un’ammissione di colpa. La società ha affidato, all’inizio della stagione all’ex tecnico Montella, una squadra quasi totalmente rinnovata senza però avere risposta nei risultati. Ora, esonerato l’allenatore, per la prima volta è arrivata l’autocritica dell’ A.D. rossonero che ha ammesso appunto di aver commesso uno o due errori nella costruzione della squadra.

Ma a chi si riferisce Fassone? Quali sono i giocatori su cui ha avuto un ripensamento?

Su tutti, Hakan Calhanoglu acquistato per 24 milioni di euro e con un ingaggio quadriennale di 3 milioni a stagione. Il centrocampista/trequartista, prelevato dal Bayer Leverkusen non è ancora riuscito infatti a dimostrare di valere tutti quei soldi spesi per portarlo a Milano. Sotto la guida di Montella, il turco ha spesso deluso con prestazioni tecnicamente e tatticamente scadenti. Con Gattuso non ha ancora avuto modo di giocare a causa di alcuni problemi fisici. Ad oggi, risulta indubbiamente il peggior acquisto di Fassone e Mirabelli che già a gennaio potrebbero pensare ad una sua cessione rischiando però una minusvalenza.

L’altro nome, ma in questo caso potrebbe essere stato più un errore di scelte tecniche piuttosto che del giocatore in sé, è quello di Bonucci. Il centrale difensivo è costato 42 milioni di euro. Per stessa ammissione della dirigenza, l’acquisto del difensore ex Juve è stato qualcosa di inaspettato e che certamente ha creato confusione rispetto ai piani iniziali della società. I soldi investiti per il cartellino del centrale della nazionale sarebbero potuti essere spesi per un attaccante di caratura internazionale. In questo modo invece, il Milan si è ritrovato quasi a ripiegare su Kalinic creando, a conti fatti, una rivalità con André Silva che sicuramente non sta aiutando la crescita personale del portoghese come invece la società di Via Aldo Rossi avrebbe voluto.

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